Cerca nel blog
Visualizzazione post con etichetta religione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta religione. Mostra tutti i post
sabato 8 gennaio 2022
LATTE E ANIMA (poesia e riflessione)
cos’altro è di più sacro
di una madre che allatta
il proprio bambino?
guardo te col seno nudo
e lui attaccato, penso: lo fu
anche Gesù piccino.
C’è questa condizione arcaica, animalesca, primitiva, puro istinto che ci trasforma e rendi divini, Dei: unione di due vite che fluiscono l’una nell’altra. È proprio al latte materno che l’iconografia mariana ha dedicato tra le rappresentazioni più belle: quelle della Madonna del latte; come a dire che la dicotomia umano-divino non esiste, non c’è un adoratore e un adorato: siamo esseri già divini nel nostro essere umani, animali in quanto animati e quindi dotati di anîmus. Dio che si fa carne, che allatta, si fa anîmus è dunque come noi e quindi noi siamo come Dio affinché, già si avveri la condizione che San Paolo fa propria nella Prima lettera ai Corinzi. Per i greci l’ànemos è un “soffio” che fluisce in noi e attraverso di noi; a me piace pensare che quando un bambino allatta, parte dell’anima della madre fluisce dal proprio corpo, in questo modo ella la ripartisce arricchendo quella del suo bambino che, con quel soffio leggero che sovente si sente, la restituisce in parte: trasformandosi da ricevente a donatore.
LA MIA VISIONE DI DIO E DEL PERDONO
Nella visione di Papa Francesco, Dio perdona tutti. Da anni sono fermamente convinto di questo: Dio, che altro non è se non Amore, perdona ogni peccato appena questo è commesso. Difatti “Dio ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi” (1Corinzi 15,27) e quindi anche ogni peccato, se così non fosse Dio perderebbe l’attributo della misericordia che altro non è che essere al di sopra dei sentimenti umani: proprio per questo Dio non ha bisogno che il peccatore si penta. L’uomo ha difficoltà a comprendere questo concetto semplicemente perché non è capace di vero perdono in quanto legato a sentimenti umani, manca dunque di attributi divini quali appunto la misericordia; ma Dio è esso stesso misericordia e perdona ogni cosa: “Dio è Amore e solo chi ama è in Dio e Dio sarà in lui” (Giovanni 4,16). Da questo derivano due concetti: o l’inferno è vuoto o l’inferno non esiste.
---
Letture consigliate:
1° Lettera ai Corinzi
Vangelo di Giovanni
Dio e il suo destino, Vito Mancuso
Lettera Enciclica "Fratelli Tutti", Papa Francesco
in foto: La caduta degli Angeli ribelli, Pieter Bruegel il Vecchio 1562
sabato 19 giugno 2021
RUD. MONASTERO SAN GIOVANNI (DI FOSSATO)
Abbiamo visitato i ruderi del monastero di San Giovanni (XII sec.) posto sopra Fossato il 10 Gennaio 2021. Il monastero è situato a circa un km dall'abitato dell'attuale Fossato su di un colle tra il torrente San Pietro e il torrente Racali. Purtroppo i ruderi sono difficilmente raggiungibili a causa della folta vegetazione, sono rimasti (forse) solo i muri perimetrali e segni di un abside che risulta rivolto verso oriente (orientato). L'altezza dei muri è approssimativamente di un metro, forse più nella parte absidata ma non è possibile percepirne l'effettiva altezza a causa della copertura dovuta dalla vegetazione. Non è individuabile l'ingresso. I muri sono formati esclusivamente da pietre a secco.
---
Etichette:
apiedi,
arte,
calabria,
Calabria bizantina,
camminare,
cultura,
escursione,
escursioni,
escursioni aspromonte,
monasteri bizantini,
monastero,
religione,
storia,
trekker
Iscriviti a:
Post (Atom)


