martedì 18 agosto 2026

TECNICA DEL DUBBIO


In quest’epoca che ha nullificato le competenze ed i meriti livellando tutti ad una massa informe, il miglior esercizio intellettuale è il dubbio, la critica. Chiunque voglia rimanere libero deve, necessariamente, esercitare il ‘dubbio’ come pratica intellettuale; bisogna essere un cittadino eretico di fronte alla cultura ufficiale ma soprattutto non si deve riconoscere alcun monopolio (partitico) della verità. 

Ogni partito essendo pars (parte) non può assurgere a contenitore unico ma deve, se vuole esistere, contenere pluralità. L’età matura ha fame e sete di realizzazioni che possono passare solamente attraverso un’idea fideista e non alla bieca e cieca obbedienza casermistica.

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fda, 2026
https://francescodaleo.blogspot.com/
[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

CAPPELLO DELLA CONTESSA

Stamattina, ripresa la Pellaro la formazione nebulare sulla sommità dell'Etna, conosciuta come 'cappello della contessa' o u 'cappeddu da cuntissa'. Questa è una spettacolare nube lenticolare (Altocumulus lenticularis) che si forma sulla sommità del vulcano, dandogli l'aspetto di un un disco volante.
 
Ne ha parlato nel suo libro e in diversi post Vazzana Angelo.


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fda, 2026
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lunedì 17 agosto 2026

ALICE


ridi, ridi sempre amore mio
e fatti forte, sii libera, vola, sogna;
e se mai qualcuno
sognasse d’imprigionarti,

se mai qualcuno
volesse che tu sia meno,
se volesse relegarti,
tu diventa strega,
 
tu non avere paura del fuoco,
ma brucia, brucia la terra,
brucia i boschi,
diventa un inarrestabile turbine rovente.

divora i piani e non lasciare fiato,
infiamma il cielo, e spacca la terra,
affinché non resti che nulla,

libera, amore mio,
resta libera affinché tu non sia bella
come le primavere in fiore
ma tu sia molto di più.



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fda, 2026
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DISTANZA DALLA FECCIA FUTURISTA


È assolutamente inderogabile e necessaria una presa di posizione netta, sia dei vertici di FN sia delle tante brave persone che aderendo al progetto iniziale, ci hanno messo la propria faccia.

Questa accozzaglia di nostalgici, razzisti, xenofobi e soprattutto analfabeti (non solo funzionali) non è quello che molti di noi si aspettavano. O almeno non è quello che io sognavo e, infatti, già da tempo ho abbandonato tutti i gruppi Facebook e Whatsapp che non avessero una moderazione seria.

La Destra, vera, non può essere ridotta a slogan e spot, a lidi e selfie, a chat e post. La Destra (con la D maiuscola) è studio, accoglienza (di chi la pensa diversamente e dello straniero), comprensione, ma soprattutto rispetto per l’avversario politico. La Destra ha bisogno di intellettuali non di ‘feccia’.

Purtroppo, e lo dico con rammarico e profonda delusione, questo progetto politico si sta rivelando ben altro rispetto le aspettative. Si preferisce la nebula alla limpidezza, l’urlo alla dialettica. Slogan da bar della domenica gridati a squarciagola per incitare ed eccitare un manipolo di ‘pochezza’.

È tutto perso? È tardi? Non credo ed ecco perché io (che sono libero) ancora una volta, continuerò a portare avanti, prendendo le distanze quando necessario, la mia visione di Destra e del mondo ed a gridare (questa volta sì) la vigliaccheria che si nasconde dietro pseudonimi e faccine.



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fda, 2026
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sabato 15 agosto 2026

PATRIARCATO MERIDIONALE


Se volete sapere cosa sia il ‘patriarcato meridionale’ dovete leggere e studiare.
Lo so, è un esercizio difficile per chi non legge neanche l’etichetta del dentifricio, ma va fatto.

Vi lascio, però, qui due estratti, presi da due libri ‘liberi’ e fondamentali per la costruzione del pensiero moderno, occidentale: ‘Il Diavolaro’ di Saverio Strati, autore della calabria ionica che suppongo nessuno o pochi, di quelli che oggi spiattellano post e spot programmatici, abbiano letto; e ‘Canne al vento’ di Grazia Deledda, unica donna italiana ad aver vinto il premio nobel per la letteratura.

da ‘Il diavolaro’:
«Il tuo?!! E cosa eredita da te, musci brutta? Cosa produci tu, il giorno?»
Nunziata non gli ribatté, ma si sentì turbata, avvilita più del solito; mentre lui aveva messo il punto fermo al discorso, nel suo modo usuale.
Stava pensando a don Bastiano. Domani gli avrebbe comunicato la bella notizia e se… No no no: non facciamo scherzi, signore. Meglio maschio. Meglio per tutti. La femmina è un impaccio grande per il padre, è una brutta condanna, una maledizione. Crea e si porta sempre con sé problemi terribili.
Porta al mondo altre stirpi, mentre la tua si arresta…”
«Mandatela agli studi» gli suggeriva qualcuno.
«La donna è nata per stare in casa, per lavorare in casa, per curare la casa» gli ribatteva pronto il diavolaro.
«Ma studiare è bello per lei stessa, per la sua mente e per la sua anima» gli replicava chi sapeva di studi.
«No no no. La donna deve curare la casa. Deve fare la donna. Cucire, ricamare, cucinare, tenere in ordine il palazzo. Sì, questo sì».

da ‘Canne al vento’:
“…cresce a misura che don Zame, dopo la morte della moglie, prende sempre più l’aspetto prepotente dei baroni suoi antenati, e come questi tiene chiuse dentro casa come schiave le quattro ragazze in attesa di mariti degni di loro. E come schiave esse dovevano lavorare, fare il pane, tessere, cucire, cucinare, saper custodire la loro roba: e soprattutto non dovevano sollevar gli occhi davanti agli uomini, né permettersi di pensare ad uno che non fosse destinato per loro sposo.

Buon ferragosto
ps: che tra l’altro è una festa di origine pagana 




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fda, 2026
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giovedì 13 agosto 2026

CRITICA DI PENSIERO E DI PAROLA


È incredibile come nell'esprimere una critica, un dubbio o meglio nel costruire un pensiero plurale si incappi, sempre, in moralisti cafoni per i quali se non la si pensa come loro sei 'compagneros', di Potere al popolo o altro. Come se avere un la capacità di pensare ed essere in disaccordo sia un'onta, un'insulto per la base plebea e sciatta che grida "camerati".

Ho espresso disappunto per alcuni punti del programma di FN, e soprattutto per i modi con i quali molti di noi sono stati trattati. Io di mestiere non faccio il cameriere -con rispetto per chi lo fa- e dunque non sono al servizio di nessuno. Capisco tutto, accetto tutto ma aberro il servilismo becero che approfitta dei momenti di attrito per tentare di farsi notare, cosa che altrimenti sarebbe impossibile nel vuoto di contenuti che li rispecchia. Sono stato il fondatore del comitato più grande e importante di Reggio, il 297, nonché il primo e ho pieno diritto ad esprimere le mie critiche ed i miei dubbi. Io ci ho messo la faccia e pertanto nessuno può zittirmi con messaggi subdoli e osceni.

Io sono un uomo di destra (quella vera e non un'accozzaglia di riciclati, arrampicatori sociali e parvenu) e come tale sono libero. Sono uno che nella vita ha vinto tutto e quindi posso permettermi di mandare a fanculo chi voglio, quando voglio e come voglio ma soprattutto posso dire e scrivere tutto quello che reputo sia il mio pensiero, cosa che continuerò liberamente a fare visto che come sempre (sempre) parlo e scrivo a titolo personale.

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fda, 2026
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mercoledì 12 agosto 2026

PROGRAMMA DI FUTURO NAZIONALE: IO NON CI STO


Da uomo di destra sono molto critico, soprattutto verso me stesso, e nelle ultime settimane sto rivalutando, introspettivamente, il concetto che io in contrapposizione a quello di taluni, ho di ‘destra’.
Leggo dal programma di FN: “…la cittadinanza italiana potrà essere concessa solo ai residenti fissi da almeno 20 anni e a chi ha una conoscenza C1 della lingua.”

Vabbè, a parte gli errori ortografici, grammaticali e sintattici presenti nello stesso programma, mi chiedo: se applicassimo il medesimo metro (ovvero una conoscenza della lingua C1) agli iscritti di FN sono sicuro che molti la perderebbero la cittadinanza. Ma vado oltre: se è vero che per un uomo di destra le regole devono essere applicate prima a se stesso e dopo agli altri, propongo di sottoporre tutti i parlamentari al test C1. Quanti lo supererebbero?

Il livello C1 (posseduto solo da 1,8 milioni di persone) corrisponde ad “…padronanza estremamente elevata, anche di sfumature e testi molto complessi”. Il 35% degli italiani ha un livello che “…comprende comunicazioni quotidiane semplici” ovvero A1/A2. Pertanto, che facciamo togliamo la cittadinanza a 13 milioni di italiani (fascia tra 16-65 anni)?


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fda, 2026
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