giovedì 3 settembre 2026

FUORI DA FN


Ci si deve assume il peso morale delle proprie scelte, ancor più se queste si sono rivelate fallaci e perigliose. Io che per primo ci ho messo la faccia non posso, oggi, rimanere in silenzio. FN rappresenta un pericolo concreto per la nostra democrazia e le nostre libertà personali. Vi ricordo che Hitler andò al potere con un voto legale, e qualcuno disse: "Ma mica possiamo opporci al voto. Tanto quello che dice è inapplicabile." Sappiamo tutti come è andata. Ecco, FN va arginato. Fuori dalle coalizioni. Fuori dai giornali e dalle televisioni. A FN e ai propri rappresentanti non va lasciato spazio.
 
Dopo aver inviato tre PEC e due email, e dopo aver minacciato un'azione legale, FN tramite la 'responsabile per il tesseramento e i comitati' si è ricordato di rispondere. Tralasciando la grammatica, ma perché il tono di sfida piccato?
 
Ecco questo è il livello con cui si rapportano a coloro che per primi li hanno sostenuti (figuriamoci cosa riservano agli oppositori), ma che lecitamente hanno scelto di fare un passo indietro. Purtroppo, la spocchia della risposta si associa perfettamente ad un partito che raschia il fondo pur di racimolare qualche voto.
 
Da oggi, il mio unico obiettivo sarà combattere e chiedere lo scioglimento FN, in ogni sede e con ogni mezzo messo a disposizione dal nostro ordinamento.


© F. D'Aleo 2026
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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ]

martedì 1 settembre 2026

LOTTA SOCIALE


A mio avviso il peggiore problema di questo paese è l'enorme invida sociale che le classi abiette e plebee riversano nei confronti di coloro che vivono una posizione agiata.
E questo sentimento è tanto peggiore quando viene da coloro che, essendo riusciti ad elevarsi socialmente, conservano tuttavia i propri costumi ed atteggiamenti da bifolchi.

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sabato 29 agosto 2026

DESTRA IGNORANTE?


Dalle parole di Bonaccini, che possiede solo un diploma e non ha mai lavorato in vita propria, non mi sento offeso o colpito. So di non essere ignorante, disagiato economicamente e di non vivere un alloggio popolare, anzi tutt'altro. Fatta questa doverosa premessa, in linea di principio e dal punto di vista statistico il presidente del PD ha ragione e lo dico da uomo ed elettore di Destra. Attenzione anche tra gli elettori di sinistra ci sono analfabeti funzionali e non, ignoranti, e ceti abietti.
 
Esistono numerosi studi che mettono in relazione il voto per i partiti populisti con lo scarso livello di istruzione. Attenzione, non significa che non ci siano plurilaureati che votano per l'estrema destra, ma nel complesso il voto è spinto dalle classi più disagiate e ignoranti. Esempio concreto e che ho vissuto in prima persona è quello di FN: la base ha un livello di istruzione medio che non supera la scuola dell'obbligo.
 
E questo, è vero, rappresenta un grosso problema proprio per la sinistra, che nelle classi popolari e disagiate pescava il proprio bacino di voti. Altro aspetto è quello economico: inversamente, infatti, le classi economicamente più agiate votano a destra mentre quelle più povere votano a sinistra. Perché sappiamo bene che censo e cultura non camminano di pari passo.






https://academic.oup.com/qje/article/137/1/1/6383014
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1468-4446.12834


© F. D'Aleo 2026
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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

venerdì 28 agosto 2026

ESCO DA FUTURO NAZIONALE


Era diventato per me frustrante dover rimanere dove non mi sentivo più di casa. Non condividendo la linea programmatica, ho fatto un passo indietro e rimesso la mia tessera di FN. Qui il mio comunicato.

Come molti sapranno, o ricorderanno, sin da marzo sono stato tra i primi sostenitori di Futuro Nazionale, partito che ho avuto il merito di fare radicare sul territorio reggino. Io infatti, assieme ad altri che hanno scelto di aderire al progetto e che oggi scelgono come me di uscirne, sono stato il promotore del primo comitato il 297 e quello attualmente con il maggior numero di iscritti.

Oggi, 25 agosto, scelgo di fare un passo indietro, rimetto la mia tessera e quella di altri 70 iscritti e scegliamo di scendere da questa barca che ha perso la ‘trebisonda’ (usando l’espressione molto cara al Gen. Vannacci). Il progetto iniziale, che si richiamava alla destra storica, plurale, liberale non esiste di fatto più, svanito in maniera nebulosa tra le righe di un farinoso programma. Il testo proposto dal partito è di fatto, per moltissimi di noi che ne costituiamo la base, irricevibile.

Sono impensabili ed improponibili molte delle misure, liberticide, che vengono proposte, oggi nel 2026. Chiunque sia un uomo o una donna di Destra autentica non può che provare un forte sdegno di fronte ad alcune affermazioni, e mai vorrebbe un Italia come viene prospettata da alcuni.

Ho creduto nel progetto, ci ho investito, con altri iscritti ci siamo fatti carico di portarlo in piazza (cinque punti informativi), di farlo conoscere attraverso operazioni stampa, abbiamo raccolto firme, operazioni culturali, abbiamo partecipato ad eventi in Sicilia e Calabria, tutto evidentemente inutile di fronte alla totale assenza di considerazione che i vertici partitici hanno della base, inascoltata in merito -e non solo- al progetto programmatico.

Non vedere più rappresentate le proprie idee all’interno di un progetto politico non rappresenta un insulto a qualcuno, ma una presa netta di coscienza. Ci sono, per ognuno di noi, dei limiti morali invalicabili, delle linee rosse e queste sono state, per la mia visione etica, ampiamente superate. Scelgo di fare un passo indietro come molti scelgono, oggi, di imbarcarsi in quest'avventura. Entrambi meritiamo lo stesso rispetto, perché come disse proprio un On. di Futuro Nazionale ‘...se un partito cambia la propria idea politica è giusto per un iscritto non rivedersi più ed andarsene’. Ecco, faccio proprio questo e chiedo, evidentemente scusa a quanti sono stati da me coinvolti.

In merito alle scelte politiche per il territorio di Reggio, non entro in merito, perché non è compito mio farlo, saranno gli elettori reggini ad esprimersi; ma una riflessione, che in questi giorni è maturata, mi sento di lasciarla: Reggio, ancora una volta, è preda politica di quanti vedono meramente un’opportunità, una terra di conquista perché tutto in fin dei conti è possibile anche che il responsabile organizzativo della campagna elettorale sia un lametino. Evidentemente Reggio non aveva persone all’altezza per svolgere un, seppur semplice, ruolo.

https://www.strettoweb.com/2026/08/futuro-nazionale-bufera-a-reggio-calabria-francesco-daleo-lascia-il-partito-il-progetto-iniziale-non-esiste-piu-rimetto-la-mia-tessera-e-quella-di-altri-70-iscritti/2131306/?


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fda, 2026
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mercoledì 26 agosto 2026

SULLE LIBERTÀ DEI FIGLI


Ancora una volta, da uomo di Destra, non posso che prendere le distanze da quanto è scritto nella seconda parte del programma di FN, resa disponibile ieri.

Sapete, quando ero ragazzetto, tutto mi appariva bianco o nero. Ero sempre pronto a sostenere e portare avanti le mie idee che molto spesso volevano dire la privazione delle idee degli altri. Poi sono cresciuto. Ho studiato. Ho letto tantissimo e sono i libri che hanno plasmato chi sono. Ma soprattutto sono diventato padre.
Credo sia stata questa la svolta più prorompente della mia via: quella mattina in cui mi sono svegliato e, con accanto mio figlio, ho capito che l’unica cosa che per me contasse davvero fosse unicamente la sua felicità. Poi è arrivata Alice, femmina.

Oggi, leggo il programma (irripetibile) di un partito politico nel quale ho creduto e per il quale ho speso la faccia, ma dal quale, oggi, mi sento estraneo e distante. Nel frattempo guardo i miei bambini, che giocano e ridono felici, e penso che non vorrei un mondo dove a mia figlia fosse impedito di determinarsi come donna senza figli o come madre, come professionista o come solamente moglie. Sarà lei a scegliere e per me la sua scelta sarà sempre prioritaria su ogni cosa. Sarà lei che sceglierà se essere libera, davvero. Io posso solo consegnarle un modo di vedere la vita, che è sempre e unicamente il mio. Io e Roberta le abbiamo ‘regalato’ la possibilità di ‘vivere’ di ‘essere’, ma spetta a lei solamente fare della propria esistenza un’opera d’arte.

Tremerei e aborrirei un mondo dove, se mia figlia fosse in pericolo di vita, le fosse impedito un aborto, o solo semplicemente se lei lo scegliesse. Sarai terrorizzato se ai miei figli fosse impedito di amare liberamente e pubblicamente anche persone del loro stesso sesso.

A me, uomo di Destra, interessa che loro siano felici, e se uno di loro mi dicesse: “Papà sono omosessuale”, io risponderei: “Se tu sei felice io sono felice con te” e non “per te” ma proprio “con te”, perché nella sottigliezza semantica c’è tutto.

E dunque, se per i miei figli sogno solo la loro felicità come potrei mai privare qualcun altro di raggiungerla? Ecco, la differenza tra una Destra matura e una destra ‘ragazzina’ sta tutta qui: nel capire che i diritti (soprattutto il diritto della felicità) non vanno negati, a nessuno.



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fda, 2026
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lunedì 24 agosto 2026

II PARTE PROGRAMMA DI FN


Un salto indietro di 50 anni.
 
“…donne straniere residenti convergono progressivamente verso i bassi tassi di fecondità delle italiane"
"...l'aborto non costituisce un diritto"

Io non posso credere sia stato scritto davvero.
La donna alla stregua di una scrofa.



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fda, 2026
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domenica 23 agosto 2026

VOLEVO UNA FOTO CON TE


volevo questa foto con te
per farne cosa?
non so davvero il perché.

forse solo per fermare un momento
un sorriso, un abbraccio,
o vederti libera nel vento.

e sono qui che ti faccio volare
cercando di fermare in uno scatto
il tempo che corre e mette le ali.

non so se è nata prima questa foto
o questa poesia,
ma sono certo che i tuoi occhi dentro me
non andranno mai via.

e quando un giorno sarai una donna
ricorda: sii sempre felice e vola,
perché sai il tempo mai torna…


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fda, 2026
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