venerdì 28 agosto 2026

ESCO DA FUTURO NAZIONALE


Era diventato per me frustrante dover rimanere dove non mi sentivo più di casa. Non condividendo la linea programmatica, ho fatto un passo indietro e rimesso la mia tessera di FN. Qui il mio comunicato.

Come molti sapranno, o ricorderanno, sin da marzo sono stato tra i primi sostenitori di Futuro Nazionale, partito che ho avuto il merito di fare radicare sul territorio reggino. Io infatti, assieme ad altri che hanno scelto di aderire al progetto e che oggi scelgono come me di uscirne, sono stato il promotore del primo comitato il 297 e quello attualmente con il maggior numero di iscritti.

Oggi, 25 agosto, scelgo di fare un passo indietro, rimetto la mia tessera e quella di altri 70 iscritti e scegliamo di scendere da questa barca che ha perso la ‘trebisonda’ (usando l’espressione molto cara al Gen. Vannacci). Il progetto iniziale, che si richiamava alla destra storica, plurale, liberale non esiste di fatto più, svanito in maniera nebulosa tra le righe di un farinoso programma. Il testo proposto dal partito è di fatto, per moltissimi di noi che ne costituiamo la base, irricevibile.

Sono impensabili ed improponibili molte delle misure, liberticide, che vengono proposte, oggi nel 2026. Chiunque sia un uomo o una donna di Destra autentica non può che provare un forte sdegno di fronte ad alcune affermazioni, e mai vorrebbe un Italia come viene prospettata da alcuni.

Ho creduto nel progetto, ci ho investito, con altri iscritti ci siamo fatti carico di portarlo in piazza (cinque punti informativi), di farlo conoscere attraverso operazioni stampa, abbiamo raccolto firme, operazioni culturali, abbiamo partecipato ad eventi in Sicilia e Calabria, tutto evidentemente inutile di fronte alla totale assenza di considerazione che i vertici partitici hanno della base, inascoltata in merito -e non solo- al progetto programmatico.

Non vedere più rappresentate le proprie idee all’interno di un progetto politico non rappresenta un insulto a qualcuno, ma una presa netta di coscienza. Ci sono, per ognuno di noi, dei limiti morali invalicabili, delle linee rosse e queste sono state, per la mia visione etica, ampiamente superate. Scelgo di fare un passo indietro come molti scelgono, oggi, di imbarcarsi in quest'avventura. Entrambi meritiamo lo stesso rispetto, perché come disse proprio un On. di Futuro Nazionale ‘...se un partito cambia la propria idea politica è giusto per un iscritto non rivedersi più ed andarsene’. Ecco, faccio proprio questo e chiedo, evidentemente scusa a quanti sono stati da me coinvolti.

In merito alle scelte politiche per il territorio di Reggio, non entro in merito, perché non è compito mio farlo, saranno gli elettori reggini ad esprimersi; ma una riflessione, che in questi giorni è maturata, mi sento di lasciarla: Reggio, ancora una volta, è preda politica di quanti vedono meramente un’opportunità, una terra di conquista perché tutto in fin dei conti è possibile anche che il responsabile organizzativo della campagna elettorale sia un lametino. Evidentemente Reggio non aveva persone all’altezza per svolgere un, seppur semplice, ruolo.

https://www.strettoweb.com/2026/08/futuro-nazionale-bufera-a-reggio-calabria-francesco-daleo-lascia-il-partito-il-progetto-iniziale-non-esiste-piu-rimetto-la-mia-tessera-e-quella-di-altri-70-iscritti/2131306/?


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fda, 2026
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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

mercoledì 26 agosto 2026

SULLE LIBERTÀ DEI FIGLI


Ancora una volta, da uomo di Destra, non posso che prendere le distanze da quanto è scritto nella seconda parte del programma di FN, resa disponibile ieri.

Sapete, quando ero ragazzetto, tutto mi appariva bianco o nero. Ero sempre pronto a sostenere e portare avanti le mie idee che molto spesso volevano dire la privazione delle idee degli altri. Poi sono cresciuto. Ho studiato. Ho letto tantissimo e sono i libri che hanno plasmato chi sono. Ma soprattutto sono diventato padre.
Credo sia stata questa la svolta più prorompente della mia via: quella mattina in cui mi sono svegliato e, con accanto mio figlio, ho capito che l’unica cosa che per me contasse davvero fosse unicamente la sua felicità. Poi è arrivata Alice, femmina.

Oggi, leggo il programma (irripetibile) di un partito politico nel quale ho creduto e per il quale ho speso la faccia, ma dal quale, oggi, mi sento estraneo e distante. Nel frattempo guardo i miei bambini, che giocano e ridono felici, e penso che non vorrei un mondo dove a mia figlia fosse impedito di determinarsi come donna senza figli o come madre, come professionista o come solamente moglie. Sarà lei a scegliere e per me la sua scelta sarà sempre prioritaria su ogni cosa. Sarà lei che sceglierà se essere libera, davvero. Io posso solo consegnarle un modo di vedere la vita, che è sempre e unicamente il mio. Io e Roberta le abbiamo ‘regalato’ la possibilità di ‘vivere’ di ‘essere’, ma spetta a lei solamente fare della propria esistenza un’opera d’arte.

Tremerei e aborrirei un mondo dove, se mia figlia fosse in pericolo di vita, le fosse impedito un aborto, o solo semplicemente se lei lo scegliesse. Sarai terrorizzato se ai miei figli fosse impedito di amare liberamente e pubblicamente anche persone del loro stesso sesso.

A me, uomo di Destra, interessa che loro siano felici, e se uno di loro mi dicesse: “Papà sono omosessuale”, io risponderei: “Se tu sei felice io sono felice con te” e non “per te” ma proprio “con te”, perché nella sottigliezza semantica c’è tutto.

E dunque, se per i miei figli sogno solo la loro felicità come potrei mai privare qualcun altro di raggiungerla? Ecco, la differenza tra una Destra matura e una destra ‘ragazzina’ sta tutta qui: nel capire che i diritti (soprattutto il diritto della felicità) non vanno negati, a nessuno.



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fda, 2026
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lunedì 24 agosto 2026

II PARTE PROGRAMMA DI FN


Un salto indietro di 50 anni.
 
“…donne straniere residenti convergono progressivamente verso i bassi tassi di fecondità delle italiane"
"...l'aborto non costituisce un diritto"

Io non posso credere sia stato scritto davvero.
La donna alla stregua di una scrofa.



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fda, 2026
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domenica 23 agosto 2026

VOLEVO UNA FOTO CON TE


volevo questa foto con te
per farne cosa?
non so davvero il perché.

forse solo per fermare un momento
un sorriso, un abbraccio,
o vederti libera nel vento.

e sono qui che ti faccio volare
cercando di fermare in uno scatto
il tempo che corre e mette le ali.

non so se è nata prima questa foto
o questa poesia,
ma sono certo che i tuoi occhi dentro me
non andranno mai via.

e quando un giorno sarai una donna
ricorda: sii sempre felice e vola,
perché sai il tempo mai torna…


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fda, 2026
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FASCISMO E DIFTERITE


Comunque quando si sostiene che il Fascismo non abbia fatto nulla di buono, si dice una facezia. Sicuramente una cosa buona (almeno) l’ha fatta: ha reso obbligatoria la vaccinazione contro la difterite. Questa infatti lo è con la legge n. 891 del 6 giugno del 1939-XVII E.F.

“ Il Senato e la Camera dei Fasci e delle Corporazioni, a mezzo delle loro Commissioni legislative, hanno approvato quanto segue:

Art. 1.
È obbligatoria la vaccinazione contro la difterite per tutti i bambini dal secondo al decimo anno di età.
Essa, di regola, si associa alla vaccinazione antivaiolosa ed è eseguita nel secondo anno di età.
L’obbligo della vaccinazione antivaiolosa entro il primo semestre dalla nascita, prescritto dall’art. 266 del testo unico delle leggi sanitarie, è protratto al secondo anno di età.”


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fda, 2026
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giovedì 20 agosto 2026

SAN PAOLO E FUTURO NAZIONALE


In foto ci sono io che cerco di capire dove San Paolo sia identificabile come 'camerata' e dove i suoi scritti combacino con le idee di un 'partito politico'. Ora va bene tutto ma San Paolo, la cui statua troneggia ai lati della gradinata del Duomo di Reggio, lasciamolo stare. Di San Paolo, a me che l'ho letto -ma soprattutto capito- viene in mente un brevissimo passaggio della I lettera ai Corinzi 15,28: "...affinché Dio sia tutto in tutti."

In queste poche parole viene riassunto il pensiero di quest'uomo straordinario, che è un pensiero profondo ed unico, ed è poi quello che abbraccia tutta la chiesa. È un concetto che racchiude tutto il 'panteismo' di Levine e 'l'apocastasi' di Hans Urs von Balthasar. Ne parla, infine, anche Vito Mancuso nel libro 'L'anima e il suo destino'. Ovviamente bisogna leggere, studiare, capire e non basta aprire a 'muzzo qualche pagina e sparare una parola a caso come esca per allocchi di paese.



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fda, 2026
[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

martedì 18 agosto 2026

TECNICA DEL DUBBIO


In quest’epoca che ha nullificato le competenze ed i meriti livellando tutti ad una massa informe, il miglior esercizio intellettuale è il dubbio, la critica. Chiunque voglia rimanere libero deve, necessariamente, esercitare il ‘dubbio’ come pratica intellettuale; bisogna essere un cittadino eretico di fronte alla cultura ufficiale ma soprattutto non si deve riconoscere alcun monopolio (partitico) della verità. 

Ogni partito essendo pars (parte) non può assurgere a contenitore unico ma deve, se vuole esistere, contenere pluralità. L’età matura ha fame e sete di realizzazioni che possono passare solamente attraverso un’idea fideista e non alla bieca e cieca obbedienza casermistica.

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fda, 2026
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