Da uomo di destra sono molto critico, soprattutto verso me stesso, e nelle ultime settimane sto rivalutando, introspettivamente, il concetto che io in contrapposizione a quello di taluni, ho di ‘destra’.
Leggo dal programma di FN: “…la cittadinanza italiana potrà essere concessa solo ai residenti fissi da almeno 20 anni e a chi ha una conoscenza C1 della lingua.”
Vabbè, a parte gli errori ortografici, grammaticali e sintattici presenti nello stesso programma, mi chiedo: se applicassimo il medesimo metro (ovvero una conoscenza della lingua C1) agli iscritti di FN sono sicuro che molti la perderebbero la cittadinanza. Ma vado oltre: se è vero che per un uomo di destra le regole devono essere applicate prima a se stesso e dopo agli altri, propongo di sottoporre tutti i parlamentari al test C1. Quanti lo supererebbero?
Il livello C1 (posseduto solo da 1,8 milioni di persone) corrisponde ad “…padronanza estremamente elevata, anche di sfumature e testi molto complessi”. Il 35% degli italiani ha un livello che “…comprende comunicazioni quotidiane semplici” ovvero A1/A2. Pertanto, che facciamo togliamo la cittadinanza a 13 milioni di italiani (fascia tra 16-65 anni)?
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fda, 2026
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