È chiaro che la sinistra italiana (e non solo) viva in un cortocircuito cerebrale devastante. Tutti a festeggiare 'buongiorno America', 'ha vinto la democrazia' come se questa magica parola valesse solo quando vince chi ci piace e, invece, quando a vincere è chi non ci piace 'sono tutti ignoranti' o 'c'è un pericolo fascista'. E un po' come quando ci si indigna per l'arresto di un sindaco compagno (con il metodo Gratteri) ma si pretende che un governatore si dimetta immediatamente appena si profila un rinvio a giudizio...
La sinistra italiana si è indignata quando Vannacci parlò di patriarcato mediterraneo, e ci indignammo anche noi futuristi della prima ora tanto da criticarlo aspramente e successivamente (anche e non solo) rimettendo le tessere di partito. E oggi? Dove è finita l'indignazione di fronte ad una donna travestita pupazzo e trattata come fosse una serva? Dove è la sinistra anti-vannacciana indignata? Dove sono i post che hanno invaso facebook? Dove sono le femministe? E come si pone il neo-senatore che tratta la moglie da doula rilegandola in casa e che ringrazia Allah, di fronte alle parole dell'altro neo-eletto che invece ha presentato il 'marito'?
Insomma, la sinistra sarà sempre fallimentare e perdente per questo: non riesce mai a stare dalla parte giusta della storia. E se l'America di Trump faceva paura, questa nuova fa terrore.
© F. D'Aleo 2026
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