sabato 4 luglio 2026

100 LIBRI DI DUA LIPA


Dua Lipa assieme alla storica Livraria Lello, ha scelto di raccogliere 100 libri definiti come banned, censored o comunque opere che hanno sfidato il potere, la censura e le narrazioni dominanti. Non tutti i libri sono stati formalmente proibiti in ogni Paese: alcuni sono stati vietati, altri rimossi da scuole o biblioteche, altri ancora sono stati oggetto di tentativi di censura o di forti controversie.

Questa raccolta comprende 100 opere suddivise nelle quattro categorie Potere, Controllo, Voce e Memoria https://www.service95.com/manifesto-library-launch

POTERE (POWER)

Libri che mettono in discussione chi detiene il potere e chi ha il diritto di parlare. Queste opere sfidano direttamente regimi politici, sistemi sociali e norme culturali e, proprio per questo, spesso suscitano controversie o sono oggetto di censura.

Titolo italianoAutore
Il caso dei manghi esplosiviMohammed Hanif
Un dittatore chiamaIsmail Kadare
Una storia della letturaAlberto Manguel
Felon (non tradotto in italiano)Reginald Dwayne Betts
Libera (Free)Lea Ypi
GloriaNoViolet Bulawayo
A sangue freddoTruman Capote
GerusalemmeGonçalo M. Tavares
Kleptopia. Come il denaro sporco sta conquistando il mondoTom Burgis
La piccola biblioteca dei libri proibiti di Lula DeanKirsten Miller
Uomini che odiano le donneLaura Bates
1984George Orwell
Un giorno tutti avranno sempre detto di essere stati contro tutto questoOmar El Akkad
La Russia di PutinAnna Politkovskaja
Il crogiuoloArthur Miller
La festa del caproneMario Vargas Llosa
FuroreJohn Steinbeck
Il secondo sessoSimone de Beauvoir
La libertà di parola negata. Joshua Wong e Jason Y. Ng

CONTROLLO (CONTROL)

Opere che esplorano i meccanismi del controllo, visibili e invisibili: sorveglianza, propaganda, manipolazione tecnologica e condizionamento ideologico.

Titolo italianoAutore
Arancia meccanicaAnthony Burgess
Ai Weiwei sulla censuraAi Weiwei
La fattoria degli animaliGeorge Orwell
CecitàJosé Saramago
Il mondo nuovoAldous Huxley
Careless People. La storia del luogo in cui lavoravoSarah Wynn-Williams
Fahrenheit 451Ray Bradbury
Pasto nudoWilliam S. Burroughs
Qualcuno volò sul nido del cuculoKen Kesey
L'accusaBandi
La società della stanchezzaByung-Chul Han
Il racconto dell'ancellaMargaret Atwood
Hunger GamesSuzanne Collins
La malinconia della resistenzaLászló Krasznahorkai
La polizia della memoriaYōko Ogawa
Il rumore del tempoJulian Barnes
Il processoFranz Kafka

VOCE (VOICE)

Questa sezione raccoglie opere che danno spazio a persone e comunità storicamente emarginate o silenziate, affrontando temi come razza, genere, identità, appartenenza e discriminazione.

Titolo italianoAutore
Mille splendidi soliKhaled Hosseini
Un altro paeseJames Baldwin
Ci sei Dio? Sono io, MargaretJudy Blume
Nato da un crimineTrevor Noah
Decolonizzare la menteNgũgĩ wa Thiong'o
CancellazionePercival Everett
Gender QueerMaia Kobabe
Ragazza, donna, altroBernardine Evaristo
Duro come l'acquaYan Lianke
HeartstopperAlice Oseman
So perché canta l'uccello in gabbiaMaya Angelou
Uomo invisibileRalph Ellison
Milk and HoneyRupi Kaur
I miei amiciHisham Matar
La mia penna è l'ala di un uccello (antologia di autrici afghane)Vari autori
Diciannove minutiJodi Picoult
Occhi d'acquaConceição Evaristo
Brevemente risplendiamo sulla terraOcean Vuong
Stamped. Razzismo, antirazzismo e tuJason Reynolds e Ibram X. Kendi
Nuotando nel buioTomasz Jędrowski
Quei capelliDjaimilia Pereira de Almeida
Il diario assolutamente sincero di un indiano part-timeSherman Alexie
Le avventure di Huckleberry FinnMark Twain
Il giovane HoldenJ. D. Salinger
Il colore violaAlice Walker
Il lato oscuro della pelleJeferson Tenório
Il dio delle piccole coseArundhati Roy
The Hate U GiveAngie Thomas
La metamorfosiFranz Kafka
I versi sataniciSalman Rushdie
Le tre Marie. Nuove lettere portoghesiMaria Isabel Barreno, Maria Teresa Horta, Maria Velho da Costa
La vegetarianaHan Kang
I loro occhi guardavano DioZora Neale Hurston
There ThereTommy Orange
Le cose crollanoChinua Achebe
Questo libro è gayJuno Dawson
Il buio oltre la siepeHarper Lee
Noi siamo gli sfollatiMalala Yousafzai
Non siamo numeri. Le voci dei giovani di GazaAhmed Alnaouq e Pam Bailey (curatori)

MEMORIA (MEMORY)

Libri che preservano la memoria contro l'oblio, raccontando guerre, dittature, esilio e traumi collettivi.

Titolo italianoAutore
AmatissimaToni Morrison
Metà di un sole gialloChimamanda Ngozi Adichie
Istanbul. Memorie di una cittàOrhan Pamuk
Guardando le donne che guardano la guerraVictoria Amelina
MausArt Spiegelman
Oblio. MemorieHéctor Abad Faciolince
Cent'anni di solitudineGabriel García Márquez
PachinkoMin Jin Lee
PatriotAlexei Navalny
PersepolisMarjane Satrapi
Soldati di SalaminaJavier Cercas
La bastarda di IstanbulElif Shafak
Storia di una ladra di libriMarkus Zusak
I libri di JakubOlga Tokarczuk
Il diario di Anne FrankAnne Frank
La casa degli spiritiIsabel Allende
Il cacciatore di aquiloniKhaled Hosseini
L'ultimo cabalista di LisbonaRichard Zimler
La macchina per fare gli spagnoliValter Hugo Mãe
La più segreta memoria degli uominiMohamed Mbougar Sarr
La costa dei sussurriLídia Jorge
Il ritornoDulce Maria Cardoso
Il simpatizzanteViet Thanh Nguyen
L'insostenibile leggerezza dell'essereMilan Kundera
Cigni selvaticiJung Chang

Questa raccolta comprende 100 opere suddivise nelle quattro categorie Potere, Controllo, Voce e Memoria, selezionate da Dua Lipa per mettere in luce libri che, in diversi contesti storici e geografici, sono stati vietati, censurati, contestati o ostacolati perché ritenuti scomodi, provocatori o contrari alle narrazioni dominanti.

lunedì 29 giugno 2026

TU NON TI RICORDI


Tu non ti ricordi,
ma in quel tempo
che ancora non era
io già ti amavo,
di un amore smisurato.

E se domani, tremendamente,
dovessi dimenticarmi
di quello che è stato,
tu stringimi la mano
e dimmi: “babbo, tu mi hai amato”.


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fda, 2026
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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

sabato 27 giugno 2026

TARI - REGGIO CALABRIA


Questo è l'acconto della mia TARI (che ho già interamente pagato).
Acconto; poi c'è il conguaglio.
Pensate sia corretto che io esiga una città pulita? Che esiga che le spiagge siano pulite? Che pretenda di poter uscire di casa senza incorrere in pattume lasciato marcire dentro e fuori i cassonetti? Pensate sia doveroso che io esiga per i miei figli che le aree gioco siano tenute linde? Io credo di sì, penso sia doveroso che questa città mi restituisca un servizio all'altezza rispetto a quanto mi chiede di versare.

E penso anche, ben venga la proposta di Giuseppe Falduto 
di tassare in maniera equa tutti. Perché la TARI non la producono i metri quadrati ma la producono le persone. Una famiglia di 10 persone che vive in 50mq produce più spazzatura di una famiglia di 4 persone che vive in 200mq.

Un vera politica sociale non penalizza chi ha di più, ma si batte affinché chi ha di meno abbia qualcosa in più. Ma tutto questo non può prescindere dal merito. E il merito si quantifica anche nella virtù con cui i cittadini si impegnano nel sociale (e nel sociale è inteso anche il versamento delle tasse).

Dunque, ben venga qualunque iniziativa volta alla riduzione ed a una ridistribuzione equa e giusta dei tributi fiscale cittadini; perché, onestamente, questo carico fiscale e una città lurida come quella di questi ultimi 10 anni sono inspiegabili.

Tra le altre cose mi viene chiesto 1,33€ di spese di spedizione ma questo avviso arriva via PEC. Io in questi anni non ho MAI ricevuto alcuna raccomandata.


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fda, 2026
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sabato 20 giugno 2026

IL SENSO DELLA FAMIGLIA


Ieri sera mentre stavo sul mio balcone a prendere un po’ di fresco, sulla sdraio, con un bellissimo tramonto sullo sfondo, i miei figli, dentro casa, si rincorrevano. Giocavano, ridevano. Poi, d’improvviso, Alice si affaccia e dice: “Ciao papà, buona serata”, con la sua voce di bambina di 2 anni e mezzo. È la sintesi della famiglia. Sta tutto lì, rinchiuso a racchiuso in quelle quattro parole. La famiglia sono le parole. Gli sguardi. Le carezze. Le risate. Noi, i sognatori di oggi, i futuristi, lottiamo per questo: per ogni risata e ogni carezza. Nella famiglia c’è tutto perché ci siamo noi e le nostre storie, con le nostre radici che o vengono da lontano o non vengono o si ancorano alla roccia o lascive sprofondano nella sabbia. 

La famiglia è il fulcro della nostra civiltà. Nei Malavoglia quello che fa più male è il rovinoso smembramento familiare, mentre il d’Annunziano Andrea Sperelli è proprio nella figura paterna (e dunque familiare) che rintraccia e riconduce l’origine dell’amore estetico. È questo il mio tempo. Il tempo della mia famiglia nel quale scorgo tracce di quel bambino che sono stato; lo vedo dentro il riflesso negli occhi di mio figlio o nel sorriso di mia figlia. Nei loro occhi e nel loro sorriso c’è anche, piccolo piccolo, il bambino che sono stato. Ma io, a differenza loro, ero un bambino che rideva poco, travolto dalle vicende della mia (allargata) famiglia. Oggi so di essere stato un bambino molto triste. 

E mi guardo. Oggi. Oggi che ho molti capelli bianchi ma gli stessi occhi di quando ero bambino e so, per certo, che questo è il mio tempo. Il tempo più bello. Il mio tempo per me e il mio tempo per loro. Hic et nunc. Poi tutto finirà.


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fda, 2026
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venerdì 19 giugno 2026

VIOLENTA PERCHÈ BRUTTA


"Violenta perché brutta, e come tutte le brutte profondamente insoddisfatta". Io sto con Michele Mari. Finalmente il finto buonismo e il falso perbenismo stanno finendo.

Queer e Woke ci hanno fatto sentire in colpa di fronte al banale. Che un grasso e sporco sia poco edificante da guardare. Soprattutto le donne grasse con loro i capelli unti e di quattro colori, volevano impartirci un modello di vita malsano.

Finalmente, adesso, da più parti è partita una controrivoluzione. Viva la bellezza, viva la salute. Viva l'estetica d'Annunziana, viva il Futurismo.

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fda, 2026
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mercoledì 17 giugno 2026

IDEE E PARTITI POLITICI


Nell'esperienza dalla politica molti vedono una prospettiva di carriera, guadagno e denaro. Queste sono le persone senza un proprio spessore, che cercano una rivalsa sociale incarnando di fatto il nulla. Ma l'esperienza della politica, per come la intendo io, non è forse un movimento interiore che si fa prassi ed è pensiero? I partiti politici non sono forse solo semplici contenitori di idee? La forma che diamo alla nostra voglia di aggregarci? Le idee, i principi portanti della Destra trascendono dal colore o dalle parole o dal nome del singolo partito politico, ed ecco perché chi crede veramente in un idea può ritrovarsi d'accordo, in uno scambio costruttivo, con persone di ogni estrazione sociale e ogni orientamento politico.

Se un partito politico muta, legittimamente, è anche legittimo che chi vi sia dentro non si riconosca e possa prenderne le distanze. Mutano i partiti, non le idee. Le idee non muoiono mai.

I partiti politici, quindi, sono semplici contenitori di cioccolatini; non ci possono piacere tutti quelli contenuti nella scatola, ma spetta a noi, attraverso la pluralità delle idee che anima ogni movimento, attraverso il confronto e lo scambio, anche colorito, farli cambiare.

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fda, 2026
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ALICE MIA


Che bello averti qui
adesso che ci sei,
adesso che ti ho conosciuto.

Che bello farti ridere,
prenderti in giro e farti saltare,
che bello, Alice mia.
 
E quando questo tempo
finirà domani,
io sarò pronto a lasciarlo andare
perché, in fondo, dentro me
continuerai per sempre a giocare.

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fda, 2026
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