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lunedì 7 settembre 2026

RARA AVIS 2026


Sono stato al Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria per la mostra Rara Avis 2026 di Antonio Affidato, che racchiude nel bronzo l'anima della nostra terra. Una mostra di esteso impatto estetico e di rara bellezza.

La città di Reggio dovrebbe acquistare queste meravigliose opere e distribuirle lungo il corso Garibaldi, richiamando così lo stile di museo a cielo aperto (come ha fatto Cosenza), dove la bellezza della città fa da cornice alla bellezza dell'arte o viceversa.






© F. D'Aleo 2026
https://francescodaleo.blogspot.com/
[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ]

domenica 21 agosto 2022

I BRONZI NON APPARTENGONO A REGGIO


I Bronzi non appartengono a Reggio, come nessuna opera d’arte appartiene ad un luogo. I Bronzi sono beni collettivi e dunque movibili. È indubbiamente una sciocchezza pensare che statue rimaste sott’acqua 2000 anni debbano, adesso, essere mantenute in un apposito microclima. Anche se questo fosse, sono sicuro che ci sono i mezzi per ricrearlo anche altrove.
Oltre il 60% dei reggini non ha mai messo piede al museo e mai visto le due statue. I riggitani si comportano nei confronti dei due guerrieri come fanno con ogni cosa: “non io, ma se tu lo fai allora non va bene”, manifestando un interesse solo per mero senso di possesso. La verità è che: non frega nulla al 90% dei cittadini, come non frega nulla che la città versi in condizioni pietose e vergognose. Questo dipende da due fattori: il 90% non capisce nemmeno di cosa di discute, il restante 10% è sempre contrario a tutto. 
Apparirebbe anzi, logico e doveroso, spostare le numerose statue rinascimentali disperse in tutta la provincia, per di più in paesini popolati da una manciata di vecchietti. Spostarle in città, valorizzarle e farne un museo. Sono sicuro che i tanti amanti dell’arte (quanti di questi sono stati a Podargoni ad ammirare la Madonna del Bosco di Bonanno?) che in questi giorni pubblicano post a iosa, sarebbero felici di vederle.

MADONNA DEL BOSCO, RINALDO BONANNO XVI SEC.

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