venerdì 31 luglio 2026

SASÀ DALL'ANIMO GENTILE


Mi cammina vicino
tenendomi per mano,
poi d’improvviso la lascia
e scappa lontano

io mi volto, ho lo sguardo molesto,
sono pronto ad un rimprovero,
ad un richiamo maldestro;

ma poi lo vedo lì,
si sforza, si tende a prender qualcosa,
si volta verso di noi e dice:
Alice è per te questa rosa”.


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fda, 2026
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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

lunedì 27 luglio 2026

CAVALIERE, ASPROMONTE


Sono una persona profondamente libera, l’ho dimostrato sempre anche quando la convenienza avrebbe imposto una certa sudditanza. E così, libero, desidero rimanere. Infatti, oggi, mi domando che ci faccio in determinate situazioni.

Contr. Cavaliere, Aspromonte. Calabria


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fda, 2026
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venerdì 24 luglio 2026

25 LUGLIO 1943


Il 24 luglio a Roma intorno alle 17, quando si riunì per l'ultima volta il Gran Consiglio del Fascismo, c'erano 33°C, i gerarchi indossavano la sahariana in orbace. Nella notte del 25 luglio, con l'ordine Grandi, finivano 21 anni di regime. Un regime mostruoso che non solo aveva impoverito la popolazione, ma l'aveva catapultata in una guerra di distruzione e morte, ungendosi nel '39 della tremenda onta di aver firmato le schifose leggi razziali, con le quali una parte degli italiani venne ritenuta indegna della vita.

Nessuno può rimpiangere il regime fascista. Nessuno che viva, oggi, in un paese come il nostro; ma chi identifica il Fascismo con il regime fa non solo un errore storico ma soprattutto filosofico.

Moriva, per fortuna, il 25 luglio del 1943 il regime, ma sopravviveva l'idea. Quella stessa idea, che era stata corrotta, ma che dopo essere stata nel ventre dell'R.S.I. si partorì, nel 1946, con l'M.S.I. Oggi, quella stessa idea pragmatica e filosofica è ancora viva ed arde forte e fiera. Noi siamo quell'idea sociale, statale, solidale. Noi siamo quell'idea che si batte contro l'individualismo periglioso e nichilista del nostro tempo per elevare lo spirito verso qualcosa di superiore.


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fda, 2026
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PRIORITÀ


Oggi sarei dovuto essere alla bella manifestazione di pace e poesia, organizzata dall’amico Giovanni Suraci.
Ero partito di buon’ora, ma una volta arrivato mi è successa una cosa: guardandomi dentro, ho capito che lì non era il mio posto. Oggi, la mia Alice stava poco bene. Per l’amor di Dio, nulla di grave: qualche decimo di febbre e un po’ di congiuntivite, come spesso accade ai bimbi piccoli.
Ma oggi il mio posto era vicino a lei. Anche se per poco. Così, appena arrivato ho inviato un sms con le mie scuse a Giovanni e sono tornato indietro, a casa dalla mia bimba.
La poesia forse non è nel luogo in cui è il nostro cuore? Esiste un luogo giusto e uno meno giusto dove essere? Sì. Esiste. Vi lascio qui la poesia che avrei dovuto declamare:

Questa è la vita
e questa è la morte,
quello che saresti potuto essere
e quello che non sarai mai.

il caldo della culla
e il freddo del nulla,
un ballo, un riso e un canto

invece per me
sei stato solo un soffio,
un lungo e solo pianto.

Sono certo che i miei amici poeti, che tanto mi avrebbe fatto piacere rivedere, mi perdoneranno e capiranno.


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fda, 2026
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POCHEZZA INTELLETTIVA


Un pomeriggio estivo.
C’è una pochezza intellettiva (soprattutto a destra) che fa paura. Me ne dolgo ma è così.


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mercoledì 15 luglio 2026

MOTI DI REGGIO


Nell’anniversario della rivolta dei moti, l’ultima volta che lo stato usò i carrarmati sul suolo italiano, è doveroso essere sinceri senza riempirsi la bocca di grosse parole.
 
Le generazioni successive non sanno cosa siano stati davvero i moti. Noi possiamo solo leggere, tentando di capire ma senza la garanzia di riuscirci. Perché, forse, anche molti di quelli che piazzavano barricate o bombe, non ne conoscevano il reale motivo.
 
E oggi che rimane? Rimane la cronaca di quel tempo passato, la commemorazione, ma siamo sinceri: quel tempo è finito come quegli stessi attori, oggi per lo più ottantenni che tante, troppe volte si ergono a eroi (da soli) ma senza patria e senza gloria.
 
Costruiamo sulla nostra storia, ma guardiamo avanti perché avanti sta il futuro e non dietro le spalle.


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fda, 2026
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domenica 12 luglio 2026

POESIA PER TE


guardo Roberta prendersi cura di Alice
in questo eterno ritorno dove la cura è genitrice di cura
e sulla sua pelle di bambina, imperlata sotto al sole,
io trovo il seno nutrice del mondo.
 
e mentre Sasà capriola inseguendo le proprie fantasie,
in me tutto gira e si restringe, poi si espande di nuovo,
nel battito frenetico che sento,
essere io il mio tempo che tutto scorre...
mi gira e vortica la testa, evado e mi allontano.
 
in tutto questo che mi è stato regalato
senza che io abbia fatto nulla per meritarlo.

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fda, 2026
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sabato 11 luglio 2026

TAGLI ALBERI PELLARO


Ieri nella cornice di Palazzo San Giorgio, l’On. Cannizzaro assieme al vicesindaco e ai tecnici comunali hanno incontrato alcuni rappresentanti di associazioni del territorio, tra cui me, per un tavolo tecnico di confronto sul taglio degli alberi di trav. D e via Rimembranze.

Da quanto evidenziato dai tecnici, agronomi e forestali, nonché dai pareri della sovrintendenza è chiaro che non è possibile una soluzione di mantenimento per i platani, inseriti in un contesto del tutto denaturalizzato, e divenuti troppo grandi (sono alti 22m) anche per un eventuale ricollocamento. Inoltre, la forte capitozzatura del fusto (già fatta) indebolirebbe non solo la pianta in sé ma anche gli eventuali ricacci sarebbero più deboli. Per i frassini di via Rimembranze appare chiaro ed evidente che molti sono, oramai, compromessi (visti gli enormi corpi fruttiferi fungini dispersi su gran parte dei fusti).

Ho proposto, al di là di sterili polemiche, che al posto degli alberi di San Bartolomeo vengano impiantati anche nella traversa D degli allori (alberi dal forte valore simbolico) che tra l’altro andranno a sostituire i frassini di via Rimembranze. Ho anche proposto, in separata sede, che vengano realizzati dei tondelli di legno, dal fusto dei frassini (ove possibile), da posizionare nelle scuole, negli asili e al municipio di Pellaro, come forma di ricordo identitario del territorio. Inoltre, propongo (e sono disposto a pagarla io) che venga, dal ceppo di un platano, realizzata una scultura di legno che richiami proprio l’identità di Pellaro e ne restituisca la memoria collettiva.

Perché, alla fine non si può essere sempre ostativi: “no no no”, ma di fronte ad evidenze “scientifiche” si deve fare un passo indietro. Ma facendo un passo indietro ne possiamo fare 10 avanti portando un po’ di bellezza, buon gusto e senso estetico lì dove adesso, forse, ce n’è poco.



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fda, 2026
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domenica 5 luglio 2026

LEONE XIV A LAMPEDUSA


Il messaggio di Leone XIV è forte come un tuono che spacca il cielo, e il cielo è quello terso di Lampedusa. L’accoglienza, soprattutto per noi cattolici, è un dogma imprescindibile e non negoziabile. Nulla centra l’accoglienza con la politica e le politiche, con le idee e con le filosofie.

L’accoglienza non centra nulla con l’immigrazione o la (re)migrazione, con gli irregolari o con i clandestini.

L’accoglienza è quel tributo che ognuno di noi deve al Cristo che muore e risorge per tutti, non per noi, ma per tutti. Noi Dobbiamo (dovere è un verbo modale ovvero ‘servile’) accogliere. È nostro dovere morale, etico e cristiano.

È in quei volti bruciati dal sole, in quei bambini ingoiati nel mare, in quelle donne violate e violentate ancora bambine, che noi ci ritroviamo come esseri umani. Questo è il messaggio di Leone XIV che noi non possiamo ignorare, e questo sopratutto se i pilastri su cui fondiamo la nostra vita sono: Dio, Patria e Famiglia.




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fda, 2026
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sabato 4 luglio 2026

100 LIBRI DI DUA LIPA


Dua Lipa assieme alla storica Livraria Lello, ha scelto di raccogliere 100 libri definiti come banned, censored o comunque opere che hanno sfidato il potere, la censura e le narrazioni dominanti. Non tutti i libri sono stati formalmente proibiti in ogni Paese: alcuni sono stati vietati, altri rimossi da scuole o biblioteche, altri ancora sono stati oggetto di tentativi di censura o di forti controversie.

Questa raccolta comprende 100 opere suddivise nelle quattro categorie Potere, Controllo, Voce e Memoria https://www.service95.com/manifesto-library-launch

POTERE (POWER)

Libri che mettono in discussione chi detiene il potere e chi ha il diritto di parlare. Queste opere sfidano direttamente regimi politici, sistemi sociali e norme culturali e, proprio per questo, spesso suscitano controversie o sono oggetto di censura.

Titolo italianoAutore
Il caso dei manghi esplosiviMohammed Hanif
Un dittatore chiamaIsmail Kadare
Una storia della letturaAlberto Manguel
Felon (non tradotto in italiano)Reginald Dwayne Betts
Libera (Free)Lea Ypi
GloriaNoViolet Bulawayo
A sangue freddoTruman Capote
GerusalemmeGonçalo M. Tavares
Kleptopia. Come il denaro sporco sta conquistando il mondoTom Burgis
La piccola biblioteca dei libri proibiti di Lula DeanKirsten Miller
Uomini che odiano le donneLaura Bates
1984George Orwell
Un giorno tutti avranno sempre detto di essere stati contro tutto questoOmar El Akkad
La Russia di PutinAnna Politkovskaja
Il crogiuoloArthur Miller
La festa del caproneMario Vargas Llosa
FuroreJohn Steinbeck
Il secondo sessoSimone de Beauvoir
La libertà di parola negata. Joshua Wong e Jason Y. Ng

CONTROLLO (CONTROL)

Opere che esplorano i meccanismi del controllo, visibili e invisibili: sorveglianza, propaganda, manipolazione tecnologica e condizionamento ideologico.

Titolo italianoAutore
Arancia meccanicaAnthony Burgess
Ai Weiwei sulla censuraAi Weiwei
La fattoria degli animaliGeorge Orwell
CecitàJosé Saramago
Il mondo nuovoAldous Huxley
Careless People. La storia del luogo in cui lavoravoSarah Wynn-Williams
Fahrenheit 451Ray Bradbury
Pasto nudoWilliam S. Burroughs
Qualcuno volò sul nido del cuculoKen Kesey
L'accusaBandi
La società della stanchezzaByung-Chul Han
Il racconto dell'ancellaMargaret Atwood
Hunger GamesSuzanne Collins
La malinconia della resistenzaLászló Krasznahorkai
La polizia della memoriaYōko Ogawa
Il rumore del tempoJulian Barnes
Il processoFranz Kafka

VOCE (VOICE)

Questa sezione raccoglie opere che danno spazio a persone e comunità storicamente emarginate o silenziate, affrontando temi come razza, genere, identità, appartenenza e discriminazione.

Titolo italianoAutore
Mille splendidi soliKhaled Hosseini
Un altro paeseJames Baldwin
Ci sei Dio? Sono io, MargaretJudy Blume
Nato da un crimineTrevor Noah
Decolonizzare la menteNgũgĩ wa Thiong'o
CancellazionePercival Everett
Gender QueerMaia Kobabe
Ragazza, donna, altroBernardine Evaristo
Duro come l'acquaYan Lianke
HeartstopperAlice Oseman
So perché canta l'uccello in gabbiaMaya Angelou
Uomo invisibileRalph Ellison
Milk and HoneyRupi Kaur
I miei amiciHisham Matar
La mia penna è l'ala di un uccello (antologia di autrici afghane)Vari autori
Diciannove minutiJodi Picoult
Occhi d'acquaConceição Evaristo
Brevemente risplendiamo sulla terraOcean Vuong
Stamped. Razzismo, antirazzismo e tuJason Reynolds e Ibram X. Kendi
Nuotando nel buioTomasz Jędrowski
Quei capelliDjaimilia Pereira de Almeida
Il diario assolutamente sincero di un indiano part-timeSherman Alexie
Le avventure di Huckleberry FinnMark Twain
Il giovane HoldenJ. D. Salinger
Il colore violaAlice Walker
Il lato oscuro della pelleJeferson Tenório
Il dio delle piccole coseArundhati Roy
The Hate U GiveAngie Thomas
La metamorfosiFranz Kafka
I versi sataniciSalman Rushdie
Le tre Marie. Nuove lettere portoghesiMaria Isabel Barreno, Maria Teresa Horta, Maria Velho da Costa
La vegetarianaHan Kang
I loro occhi guardavano DioZora Neale Hurston
There ThereTommy Orange
Le cose crollanoChinua Achebe
Questo libro è gayJuno Dawson
Il buio oltre la siepeHarper Lee
Noi siamo gli sfollatiMalala Yousafzai
Non siamo numeri. Le voci dei giovani di GazaAhmed Alnaouq e Pam Bailey (curatori)

MEMORIA (MEMORY)

Libri che preservano la memoria contro l'oblio, raccontando guerre, dittature, esilio e traumi collettivi.

Titolo italianoAutore
AmatissimaToni Morrison
Metà di un sole gialloChimamanda Ngozi Adichie
Istanbul. Memorie di una cittàOrhan Pamuk
Guardando le donne che guardano la guerraVictoria Amelina
MausArt Spiegelman
Oblio. MemorieHéctor Abad Faciolince
Cent'anni di solitudineGabriel García Márquez
PachinkoMin Jin Lee
PatriotAlexei Navalny
PersepolisMarjane Satrapi
Soldati di SalaminaJavier Cercas
La bastarda di IstanbulElif Shafak
Storia di una ladra di libriMarkus Zusak
I libri di JakubOlga Tokarczuk
Il diario di Anne FrankAnne Frank
La casa degli spiritiIsabel Allende
Il cacciatore di aquiloniKhaled Hosseini
L'ultimo cabalista di LisbonaRichard Zimler
La macchina per fare gli spagnoliValter Hugo Mãe
La più segreta memoria degli uominiMohamed Mbougar Sarr
La costa dei sussurriLídia Jorge
Il ritornoDulce Maria Cardoso
Il simpatizzanteViet Thanh Nguyen
L'insostenibile leggerezza dell'essereMilan Kundera
Cigni selvaticiJung Chang

Questa raccolta comprende 100 opere suddivise nelle quattro categorie Potere, Controllo, Voce e Memoria, selezionate da Dua Lipa per mettere in luce libri che, in diversi contesti storici e geografici, sono stati vietati, censurati, contestati o ostacolati perché ritenuti scomodi, provocatori o contrari alle narrazioni dominanti.