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giovedì 13 agosto 2026

CRITICA DI PENSIERO E DI PAROLA


È incredibile come nell'esprimere una critica, un dubbio o meglio nel costruire un pensiero plurale si incappi, sempre, in moralisti cafoni per i quali se non la si pensa come loro sei 'compagneros', di Potere al popolo o altro. Come se avere un la capacità di pensare ed essere in disaccordo sia un'onta, un'insulto per la base plebea e sciatta che grida "camerati".

Ho espresso disappunto per alcuni punti del programma di FN, e soprattutto per i modi con i quali molti di noi sono stati trattati. Io di mestiere non faccio il cameriere -con rispetto per chi lo fa- e dunque non sono al servizio di nessuno. Capisco tutto, accetto tutto ma aberro il servilismo becero che approfitta dei momenti di attrito per tentare di farsi notare, cosa che altrimenti sarebbe impossibile nel vuoto di contenuti che li rispecchia. Sono stato il fondatore del comitato più grande e importante di Reggio, il 297, nonché il primo e ho pieno diritto ad esprimere le mie critiche ed i miei dubbi. Io ci ho messo la faccia e pertanto nessuno può zittirmi con messaggi subdoli e osceni.

Io sono un uomo di destra (quella vera e non un'accozzaglia di riciclati, arrampicatori sociali e parvenu) e come tale sono libero. Sono uno che nella vita ha vinto tutto e quindi posso permettermi di mandare a fanculo chi voglio, quando voglio e come voglio ma soprattutto posso dire e scrivere tutto quello che reputo sia il mio pensiero, cosa che continuerò liberamente a fare visto che come sempre (sempre) parlo e scrivo a titolo personale.

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fda, 2026
https://francescodaleo.blogspot.com/
[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

martedì 9 giugno 2026

FUTURO NAZIONALE A PIAZZA DE NAVA


Oggi a Piazza De Nava è successo qualcosa di inaspettato: la città ci ha travolto di affetto. I reggini vogliono la Destra vera e non quella molliccia e fluida degli apparati di governo. Oggi, lo possiamo dire: è stato un gran successo!


Sabato 6 giugno dalle 16 alle 20 ci troverete a Piazza De Nava, tra la gente a parlare di quello che alle persone sta a cuore: sicurezza, immigrazione e famiglia.



Futuro Nazionale è una visione di vita che vuole riprendersi il presente. È energia pura, travolgente. È entusiasmo. È forza ed è virtù.
Oggi, a Milazzo, il nostro comitato ha partecipato ad un importante incontro futurista. Noi siamo la Destra vera, quella che non si vergogna.

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fda, 2026
https://francescodaleo.blogspot.com/
[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

 

domenica 29 marzo 2026

PENSIERI MORALI


Viviamo nella bolla dell’immortalità, finché la morte di un genitore, di un caro amico, o di un figlio non ci riconduce di colpo alla nostra condizione umana, di esseri finiti.

La morte degli altri, purché prossimi, ci rende ragione che anche noi presto o tardi non saremo più. E questo è quello che più ci terrorizza: la consapevolezza – viva – che non saremo.


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fda, 2026
https://francescodaleo.blogspot.com/
[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

giovedì 26 febbraio 2026

CONGEDO PARENTALE


Diciamolo chiaramente, anche i più ostinati sostenitori di questo governo (come me), adesso si stanno proprio rompendo le balle. Del programma elettorale, tanto ostentato e 'urlato', nella pratica si è messo in atto poco o nulla. Le strade sono insicure come e più di prima; l'immigrazione e islamizzazione sono fuori controllo; le accise non solo sono rimaste, ma quelle del gasolio sono state portate a livelli superiori di quelle della benzina; la sanità è di fatto capitozzata.

Ma l'affronto peggiore alle politiche della famiglia (da sempre uno storico cavallo di battaglia della destra) è stato messo in scena ieri, quando il PD e tutte le opposizioni hanno proposto l'innalzamento del congedo nascita dai 10 giorni per il padre a cinque mesi, in linea con tutti gli altri paesi europei. Dunque, un congedo paritario per entrambi i genitori. La maggioranza ha bocciato, senza neanche discutere la proposta, sventolando l'assenza di risorse perché impegnate ad aiutare l'Ucraina.

Ma, con tutto il rispetto, andate a fanculo voi e l'Ucraina che sono quattro anni che facciamo la guerra al suo posto. Se è capace difenda i propri territori, non per procura con i nostri soldi, altrimenti capitoli e se la faccia in culo.



venerdì 3 ottobre 2025

DEGRADO SU PELLARO


Il degrado di un quartiere, che aspira ad essere un "luogo", è sostanzialmente esplicitato dallo stato di abbandono e inerzia degli attori locali. Non basta installare, ma serve un'attenzione minuziosa e decoro. Il primo bookcrossing a Pellaro fu pensato ed installato da me e Santo Latella, era manutenuto, pulito, c'era un bel ricircolo dei volumi. Perché, sapete, i libri sono una cosa seria.

Poi, in un secondo momento, venne installato questo; nonostante alla mia istanza di installazione proprio in piazza, il comune non avesse mai risposto. Anziché essere coinvolto, in questa iniziativa lodevole, sono stato come sempre qui, messo da parte. Il nostro, dunque, in un punto diverso, venne meno.
 
A distanza di qualche anno si presenta come in foto:
- sportello divelto dalle folate di scirocco e mai ripristinato;
- libri abbandonati, bagnati, ammuffiti e in pratica inutilizzabili;

Ci vuole attenzione al territorio. Ogni iniziativa ben fatta è meritevole di lode se si traduce in plusvalore, ma la stessa non può essere abbandonata poco dopo diventando, di fatto, un rifiuto.
 
Con il nuovo anno si voterà per le circoscrizioni. Pensiamoci. Pensiamo a cosa vogliamo e cosa non vogliamo, perché amici miei ne vale del nostro territorio che deve diventare un "luogo". La cultura deve essere al centro dell'agenda di chi aspira a rappresentarci. Non è più procrastinabile.



[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

martedì 17 giugno 2025

UNA RIFLESSIONE SUI TEMPI ATTUALI


Quello che sta accadendo nel mondo, la maggioranza di noi lo percepisce e lo interpreta con le stesse fattezze delle tifoserie da stadio. Litighiamo e ci innervosiamo con chi esprime un’opinione o solo una vocale diversa dal comune sentire dominante. Ci dovremmo invece rivolgere ai politologi e agli storici per capire davvero le radici stesse dei conflitti in medio oriente. È chiaro che chi di noi ha una formazione universitaria diversa, ha pochi strumenti in mano, figuriamoci chi si è fermato alla scuola dell’obbligo o neppure. La maggioranza di noi, dunque, non ha alcun strumento vero per decriptare gli eventi. Internet non è lo strumento, lo sono i libri e il pensiero. Dunque leggiamo.

Noi ad ogni modo, pensatori o intellettuali (tutti lo siamo purché usiamo la ragione), possiamo fornire la nostra visione, parziale e partitica della questione. Siamo mossi dalla nostra morale, che si è formata con le letture, i libri, le poesie e i sogni. Si è formata con anni di università, di confronto con altri ben più colti e saggi di noi. Ben venga dunque, la voce dei poeti, dei filosofi, di chi pensa ed ha il coraggio di esporsi, di chi porta avanti la propria visione. Anche se questa è contrapposta alla mia, mi arricchirà purché non sia fallace, infantile, greve, saccente e denigratoria.

Stonata invece è la nota di chi si richiama, schiavo della fluidità di questi tempi alle bandiere della “libertà”, dei diritti, delle nuove politiche woke per poi sventolare, con una certa nota di orgoglio ignorante, le bandiere di paesi dove non vi è alcun diritto per omosessuali o donne, dove si impiccano i giovani che protestano, dove le donne schiave vengono quotidianamente lapidate. Femministe con la f piccolina, che oggi gridano alla libertà di procreare in provetta, lì sarebbero arse vive.

Il cortocircuito è facile, stare con le masse incolte ancor di più, e chi oggi non sta dalla parte di Israele, non comprendendo che questo sia l’unico baluardo e cuscinetto all’avanzata islamica (per la quale vi e mi ricordo siamo tutti degli infedeli meritevoli di morte), commette, a parer mio, un grave un errore, spinto forse dal piacere di conformarsi alle masse, di sentirsi parte di un qualcosa di più “grande”, essendo, purtroppo, il nulla da solo e non riuscendo a sviluppare quello che Croce definiva, nella “Logica come scienza del concetto puro”, appunto un concetto. Ne consegue che è impossibile anche solo il confronto-colloquio, lo scambio di idee con persone che non siano dello stesso livello culturale. Che non appartengano allo stesso fenotipo. Non abbiatene cruccio è così. Per ovviare studiate, informatevi ma soprattutto leggete, leggete e leggete (non internet).

Gli uomini con il turbante, assassini e foraggieri di Hamas presto saranno cacciati dal loro stesso popolo che da quasi 50 anni è stato gettato in un medioevo buio e greve, dove le uniche luci a risplendere solo i fuochi eterni dei templi zoroastriani.

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FDA, 2025

lunedì 23 settembre 2024

INNOCENZA APPESA


Quello che mi sconvolge nella vicenda di Chiara, quella ragazza che ha ucciso, almeno, uno dei due bambini appena nati non è tanto il gesto in sé, quello colpisce ma non stupisce. Infanticidi, madri assassine ce ne sono diverse: Medea uccise e divorò i propri figli per far dispetto a Giasone. Quello che più mi colpisce e mi terrorizza è il contorno. Come è possibile che nessuno in famiglia, la madre, il fidanzato, si sia accorto non dico della gravidanza ma dei cambiamenti, dei pensieri che la strozzavano. Come non si sia accorto che quegli occhi profondi nascondevano un abisso di tenebra e buio. Quando mia moglie ha un pensiero, io me ne accorgo subito e lo stesso lei. Abbiamo attraversato insieme i giorni colorati e le tempeste, perché, fondamentalmente, nessuno dei due può nascondere nulla all’altro. Siamo portali aperti sui nostri gorghi.

Il contorno che abitava questa ragazza è terrorizzante, tremendo. Tanto presi dai post sui social, Instagram, dalla vita finta da mostrare, dal nostro super-io e da noi stessi che degli altri, anche i più vicini non conosciamo nulla se non la maschera che viene mostrata (ah, Pirandello!).

Tremendo è la piena consapevolezza che, in fondo, i mostri non sono quelli dei fumetti o dei film, ma vivono tra noi camuffati da brave e linde ragazze, da babysitter o da ragazzi con 10 in condotta e con un futuro promettente.




foto: 'innocenza appesa', Cittanova.

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sabato 27 luglio 2024

SINGOLARITÀ ED INDIVIDUALITÀ


Cari amici,
ogni giorno, nel mio lavoro, ho a che fare con germi e virus e tutti i giorni mi stupisco delle forme che possono assumere quando si trovano nelle giuste condizioni. Un po' come noi 'fioriamo' se siamo messi nelle condizioni di farlo.
 
Escherichia coli non ci abbandona mai. Da quando nasciamo fino all'ultimo respiro resterà sempre con noi.
Siamo un grande ecosistema di esseri viventi che vivono dentro e sopra di noi. Fondamentalmente, la nostra individualità non esiste perché le nostre cellule possono 'essere' solo se aggregate, e solo tutte insieme possono generare la persona che siamo: con sentimenti, emozioni, pensieri.
 
Ogni nostra cellula presa singolarmente sarebbe incapace di vita autonoma. Non così per gli organismi microscopici. I batteri, unici e soli padroni del mondo, se la cavano bene anche da soli e anche senza di noi e anche senza alberi e anche senza animali. Nelle loro minute cellule c'è tutto. Rappresentano la singolarità spinta ai massimi evolutivi.
 
in foto: E. coli cresciuta su MacConkey Agar. Ogni singola colonia è composta da centinaia di milioni di singole cellule derivate, in 24 ore, da una sola.


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lunedì 18 settembre 2023

ERRANZA FRAGOLARA - NARDELLO


Una breve erranza (circa 10 km) nel cuore del PNA. Un bagno tra gli odori del ginepro, del faggio, dell'abete, tra prati muscosi e piccole radure. 







Poesia: 

Non so se hai mai visto un prato di ciclamini tra le ombre di una foresta di faggi? 

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