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martedì 22 settembre 2026

FUTURO NAZIONALE E IL GRANDE CALDERONE


Futuro Nazionale continua a fare incetta di parlamentari -i quali, con ogni probabilità, sarebbero stati trombati alle prossime legislative- che sperano in un ultimo salto per continuare a fare quello che hanno fanno fino adesso: nulla.

Basta, infatti, cliccare sul sito della Camera e fare una semplice ricerca, ad esempio: vedere quante proposte di legge a primo nome i signori Onorevoli hanno presentato nelle legislature in cui sono stati deputati. Bene, la classifica è impietosa: la maggioranza ha presentato (da 1 a 5 proposte) diventate leggi: 0. Solo l'On. Sasso ha concluso l'iter d'approvazione di una sola delle proposte avanzate (C.835).

Avete capito bene: abbiamo pagato gente per 8 anni per produrre 0. Certo, c'è un On. che li batte tutti e questo è l'On. Pozzollo che ha proprio tutti 0. Cioè non riesce neanche a farsi scrivere una proposta da un assistente.

Ora è vero che abbiamo avuto chi ha proposto l'istituzione della Giornata nazionale della sartoria tradizionale italiana – C.2114 o della Giornata nazionale del consumo consapevole dei prodotti di qualità – C.2887 note problematiche che affliggono gli italiani, ma al netto mi chiedo: ma se questi Onorevoli, all'interno di partiti di maggioranza, hanno prodotto 0, cosa faranno in un partitello come FN che è destinato a rimanere ai margini (con gli attuali sondaggi favorevoli)?

Io avanzerei una proposta: pesiamo interventi, proposte, atti prodotti durante la legislatura, chi non raggiunge determinati parametri non può essere ricandidato. FN resterebbe sguarnito.

D'altronde, funziona così per tutti i dipendenti dello Stato, ogni anno o biennio sono soggetti a valutazione, perché non dovrebbe valere anche per gli Onorevoli?



© F. D'Aleo 2026
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domenica 20 settembre 2026

CANI E PADRONI


La verità è solo una: in politica siamo tutti cani, ma con una sottile e fondamentale differenza. Ci sono i cani bastardi e senza padrone ma liberi, e poi ci sono i cani di razza il cui padrone decide sempre la lunghezza del guinzaglio.


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lunedì 7 settembre 2026

RARA AVIS 2026


Sono stato al Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria per la mostra Rara Avis 2026 di Antonio Affidato, che racchiude nel bronzo l'anima della nostra terra. Una mostra di esteso impatto estetico e di rara bellezza.

La città di Reggio dovrebbe acquistare queste meravigliose opere e distribuirle lungo il corso Garibaldi, richiamando così lo stile di museo a cielo aperto (come ha fatto Cosenza), dove la bellezza della città fa da cornice alla bellezza dell'arte o viceversa.






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giovedì 3 settembre 2026

FUORI DA FN


Ci si deve assume il peso morale delle proprie scelte, ancor più se queste si sono rivelate fallaci e perigliose. Io che per primo ci ho messo la faccia non posso, oggi, rimanere in silenzio. FN rappresenta un pericolo concreto per la nostra democrazia e le nostre libertà personali. Vi ricordo che Hitler andò al potere con un voto legale, e qualcuno disse: "Ma mica possiamo opporci al voto. Tanto quello che dice è inapplicabile." Sappiamo tutti come è andata. Ecco, FN va arginato. Fuori dalle coalizioni. Fuori dai giornali e dalle televisioni. A FN e ai propri rappresentanti non va lasciato spazio.
 
Dopo aver inviato tre PEC e due email, e dopo aver minacciato un'azione legale, FN tramite la 'responsabile per il tesseramento e i comitati' si è ricordato di rispondere. Tralasciando la grammatica, ma perché il tono di sfida piccato?
 
Ecco questo è il livello con cui si rapportano a coloro che per primi li hanno sostenuti (figuriamoci cosa riservano agli oppositori), ma che lecitamente hanno scelto di fare un passo indietro. Purtroppo, la spocchia della risposta si associa perfettamente ad un partito che raschia il fondo pur di racimolare qualche voto.
 
Da oggi, il mio unico obiettivo sarà combattere e chiedere lo scioglimento FN, in ogni sede e con ogni mezzo messo a disposizione dal nostro ordinamento.


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lunedì 17 agosto 2026

DISTANZA DALLA FECCIA FUTURISTA


È assolutamente inderogabile e necessaria una presa di posizione netta, sia dei vertici di FN sia delle tante brave persone che aderendo al progetto iniziale, ci hanno messo la propria faccia.

Questa accozzaglia di nostalgici, razzisti, xenofobi e soprattutto analfabeti (non solo funzionali) non è quello che molti di noi si aspettavano. O almeno non è quello che io sognavo e, infatti, già da tempo ho abbandonato tutti i gruppi Facebook e Whatsapp che non avessero una moderazione seria.

La Destra, vera, non può essere ridotta a slogan e spot, a lidi e selfie, a chat e post. La Destra (con la D maiuscola) è studio, accoglienza (di chi la pensa diversamente e dello straniero), comprensione, ma soprattutto rispetto per l’avversario politico. La Destra ha bisogno di intellettuali non di ‘feccia’.

Purtroppo, e lo dico con rammarico e profonda delusione, questo progetto politico si sta rivelando ben altro rispetto le aspettative. Si preferisce la nebula alla limpidezza, l’urlo alla dialettica. Slogan da bar della domenica gridati a squarciagola per incitare ed eccitare un manipolo di ‘pochezza’.

È tutto perso? È tardi? Non credo ed ecco perché io (che sono libero) ancora una volta, continuerò a portare avanti, prendendo le distanze quando necessario, la mia visione di Destra e del mondo ed a gridare (questa volta sì) la vigliaccheria che si nasconde dietro pseudonimi e faccine.



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fda, 2026
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mercoledì 12 agosto 2026

PROGRAMMA DI FUTURO NAZIONALE: IO NON CI STO


Da uomo di destra sono molto critico, soprattutto verso me stesso, e nelle ultime settimane sto rivalutando, introspettivamente, il concetto che io in contrapposizione a quello di taluni, ho di ‘destra’.
Leggo dal programma di FN: “…la cittadinanza italiana potrà essere concessa solo ai residenti fissi da almeno 20 anni e a chi ha una conoscenza C1 della lingua.”

Vabbè, a parte gli errori ortografici, grammaticali e sintattici presenti nello stesso programma, mi chiedo: se applicassimo il medesimo metro (ovvero una conoscenza della lingua C1) agli iscritti di FN sono sicuro che molti la perderebbero la cittadinanza. Ma vado oltre: se è vero che per un uomo di destra le regole devono essere applicate prima a se stesso e dopo agli altri, propongo di sottoporre tutti i parlamentari al test C1. Quanti lo supererebbero?

Il livello C1 (posseduto solo da 1,8 milioni di persone) corrisponde ad “…padronanza estremamente elevata, anche di sfumature e testi molto complessi”. Il 35% degli italiani ha un livello che “…comprende comunicazioni quotidiane semplici” ovvero A1/A2. Pertanto, che facciamo togliamo la cittadinanza a 13 milioni di italiani (fascia tra 16-65 anni)?


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fda, 2026
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sabato 27 giugno 2026

TARI - REGGIO CALABRIA


Questo è l'acconto della mia TARI (che ho già interamente pagato).
Acconto; poi c'è il conguaglio.
Pensate sia corretto che io esiga una città pulita? Che esiga che le spiagge siano pulite? Che pretenda di poter uscire di casa senza incorrere in pattume lasciato marcire dentro e fuori i cassonetti? Pensate sia doveroso che io esiga per i miei figli che le aree gioco siano tenute linde? Io credo di sì, penso sia doveroso che questa città mi restituisca un servizio all'altezza rispetto a quanto mi chiede di versare.

E penso anche, ben venga la proposta di Giuseppe Falduto 
di tassare in maniera equa tutti. Perché la TARI non la producono i metri quadrati ma la producono le persone. Una famiglia di 10 persone che vive in 50mq produce più spazzatura di una famiglia di 4 persone che vive in 200mq.

Un vera politica sociale non penalizza chi ha di più, ma si batte affinché chi ha di meno abbia qualcosa in più. Ma tutto questo non può prescindere dal merito. E il merito si quantifica anche nella virtù con cui i cittadini si impegnano nel sociale (e nel sociale è inteso anche il versamento delle tasse).

Dunque, ben venga qualunque iniziativa volta alla riduzione ed a una ridistribuzione equa e giusta dei tributi fiscale cittadini; perché, onestamente, questo carico fiscale e una città lurida come quella di questi ultimi 10 anni sono inspiegabili.

Tra le altre cose mi viene chiesto 1,33€ di spese di spedizione ma questo avviso arriva via PEC. Io in questi anni non ho MAI ricevuto alcuna raccomandata.


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fda, 2026
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mercoledì 17 giugno 2026

ALICE MIA


Che bello averti qui
adesso che ci sei,
adesso che ti ho conosciuto.

Che bello farti ridere,
prenderti in giro e farti saltare,
che bello, Alice mia.
 
E quando questo tempo
finirà domani,
io sarò pronto a lasciarlo andare
perché, in fondo, dentro me
continuerai per sempre a giocare.

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fda, 2026
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martedì 9 giugno 2026

CENSIMENTO EDICOLE SACRE


Per il progetto sulle 'Edicole sacre nell'area Aspromontana' ho censito oltre 680 edicole votive, sparse attraverso un territorio vastissimo. Un imponente lavoro di studio e ricerca condotto principalmente a piedi in quasi tutti i 97 comuni della provincia.
 
Attraverso la mappa georiferita è possibile conoscere la posizione di tutti i manufatti visitati. Alcuni, già, non esistono più dimostrando che i lavori di censimento come questo, sono fondamentali per la conservazione della nostra memoria. A questo link potete consultare il catalogo: https://www.google.com/maps/d/u/0/edit...

Continuerò il lavoro, perché in un territorio così bello c'è ancora molto da scoprire, censire e speriamo valorizzare. Sul mio blog https://francescodaleo.blogspot.com/ potete consultare il volume: "Edicole votive nella Calabria aspromontana", che trovate anche in formato cartaceo in vendita su Amazon.



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fda, 2026
https://francescodaleo.blogspot.com/
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FUTURO NAZIONALE A PIAZZA DE NAVA


Oggi a Piazza De Nava è successo qualcosa di inaspettato: la città ci ha travolto di affetto. I reggini vogliono la Destra vera e non quella molliccia e fluida degli apparati di governo. Oggi, lo possiamo dire: è stato un gran successo!


Sabato 6 giugno dalle 16 alle 20 ci troverete a Piazza De Nava, tra la gente a parlare di quello che alle persone sta a cuore: sicurezza, immigrazione e famiglia.



Futuro Nazionale è una visione di vita che vuole riprendersi il presente. È energia pura, travolgente. È entusiasmo. È forza ed è virtù.
Oggi, a Milazzo, il nostro comitato ha partecipato ad un importante incontro futurista. Noi siamo la Destra vera, quella che non si vergogna.

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fda, 2026
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venerdì 3 ottobre 2025

DEGRADO SU PELLARO


Il degrado di un quartiere, che aspira ad essere un "luogo", è sostanzialmente esplicitato dallo stato di abbandono e inerzia degli attori locali. Non basta installare, ma serve un'attenzione minuziosa e decoro. Il primo bookcrossing a Pellaro fu pensato ed installato da me e Santo Latella, era manutenuto, pulito, c'era un bel ricircolo dei volumi. Perché, sapete, i libri sono una cosa seria.

Poi, in un secondo momento, venne installato questo; nonostante alla mia istanza di installazione proprio in piazza, il comune non avesse mai risposto. Anziché essere coinvolto, in questa iniziativa lodevole, sono stato come sempre qui, messo da parte. Il nostro, dunque, in un punto diverso, venne meno.
 
A distanza di qualche anno si presenta come in foto:
- sportello divelto dalle folate di scirocco e mai ripristinato;
- libri abbandonati, bagnati, ammuffiti e in pratica inutilizzabili;

Ci vuole attenzione al territorio. Ogni iniziativa ben fatta è meritevole di lode se si traduce in plusvalore, ma la stessa non può essere abbandonata poco dopo diventando, di fatto, un rifiuto.
 
Con il nuovo anno si voterà per le circoscrizioni. Pensiamoci. Pensiamo a cosa vogliamo e cosa non vogliamo, perché amici miei ne vale del nostro territorio che deve diventare un "luogo". La cultura deve essere al centro dell'agenda di chi aspira a rappresentarci. Non è più procrastinabile.



[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

giovedì 14 agosto 2025

VECCHIO MULINO DI GALLICO


Un vecchio ponte-canale nella vallata del Gallico che nel 2025 ancora trasporta e sversa ingenti quantità di acqua. 



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FDA, 2025

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mercoledì 30 aprile 2025

LIBRO SU "REGGIO CALABRIA: RADICI E STORIA"



Presso la Biblioteca Comunale P. De Nava è possibile ritirare gratuitamente il volume "Reggio Calabria: radici e storia. Architettura, archeologia e territorio", curato dall’arch. Daniela Neri e realizzato grazie al contributo di studiosi come Maria Maddalena Sica, Renato Laganà e Valeria Varà.
 
Questo volume di oltre 250 pagine, edito da Laruffa Editore, racconta la bellezza della nostra città attraverso un'analisi approfondita del suo patrimonio architettonico, delle preziose testimonianze archeologiche e delle peculiarità del suo territorio.

Il volume può essere richiesto inviando un'email alla dott.ssa Neri all'indirizzo biblioteca@reggiocal.it dopo aver ricevuto la risposta è possibile recarsi a ritiralo.




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FDA, 2025

domenica 30 marzo 2025

UN ULTIMO SEGNO DELL'EPIDEMIA DI PESTE DEL 1743 A REGGIO?


Ad Armo, a qualche km da Gallina, insiste una pandetta settecentesca recante l'iscrizione:

D.O.M. (Deo Optimo Maximo)
REG. CAROLO VTRIVSO SICI-
LIÆ ET IERVS. REGE HYSP. (Al Re Carlo, di entrambe le Sicilie e di Gerusalemme, Re di Spagna)

INFEC (Infecondo - riferito ad un terribile evento)

SISTE ARE PVO ERECTVS E
ND DANT BORRUTO OFEL
TD BASILIO BOVA CALABRO
AD - 174(3) (Fermati, (viandante) eretto dal mio potere, e (questi) doni Borruto Ofel a Basilio Bova Calabro. Anno Domini 1743)

Nel XVIII secolo, la città di Reggio Calabria fu colpita da una delle più devastanti epidemie della sua storia. Nel 1743, la città venne colpita da una tremenda epidemia di peste, originatasi a Messina a seguito dell'arrivo di una nave proveniente dall'Oriente. Le autorità tentarono di limitarne la diffusione vietando i contatti con Messina, ma senza successo a causa del contrabbando. La prima vittima registrata a Reggio Calabria fu una ragazza, figlia di un calzolaio coinvolto nel mercato nero, morta il 7 luglio 1743.

La peste del 1743 ebbe un impatto devastante sulla popolazione reggina, decimandola e provocando una profonda crisi sociale ed economica, caratterizzata da carestia e dal declino del commercio.
L'incisione INFEC potrebbe rimandare a "infecondo", "non produttivo", "non fertile", in riferimento alla devastante epidemia di peste del 1743. Questa interpretazione, sebbene plausibile, necessita di ulteriori approfondimenti storici e linguistici.

AGGIORNAMENTO
Paolo Vita, storico ed appassionato, inviandomi documentazione preziosa circa la pandetta e le vicende storiche a cui appare collegata, la colloca sul prospetto monumentale della fontana pubblica distrutta nel 1783 dal violento sisma che distrusse Motta S. Agata (di cui Armo era casale). Pertanto l'anno riportato sembra essere il 1741 e l'interpretazione dell'epigrafe sarebbe:

A DIO OTTIMO MASSIMO
REGNANDO CARLO (III) RE 
DELLE DUE SICILIE E DI GERUSALEMME
INFANTE DI SPAGNA (EC)
QUESTA FONTE FU ERETTA A SPESE DELLO STATO
ESSENDO SINDACI DON ANTONIO BORRUTO
E DON BASILIO BOVA CALABRÒ




per approfondire:
https://www.jstor.org/stable/23237410
https://popolazioneestoria.it/article/view/966
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Opera concessa in licenza:
Attribuzione-NonCommerciale-NonOpereDerivate 4.0 Internazionale
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giovedì 27 marzo 2025

TRACCE DI GUERRA A SANTA CATERINA


La facciata di un edificio che sorge nel quartiere di Santa Caterina, porta impresse le cicatrici di un passato tumultuoso, testimonianza silenziosa dei bombardamenti che nel 1943 sconvolsero la città.

Sulla facciata infatti, sono ancora visibili i fori delle schegge di bombe esplose a poca distanza. Proprio nel quartiere, da poco più di un anno, è stata installata un opera in ricordo delle vittime.

Queste tracce di storia che ancora ci avvolgono, dovrebbero essere tutelate e preservate.





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FDA, 2025
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sabato 24 agosto 2024

CASSETTA PER LETTERE - 1930


Incastonata nella facciata di una abitazione all'ingresso di Pellaro è possibile osservare una cassetta per lettere delle Regie Poste con nel frontalino lo stemma sabaudo e il fascio littorio. Pochissime altre sono presenti disperse in varie parti d'Italia, la maggior parte è possibile osservarle all'interno di musei dedicati.



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mercoledì 10 aprile 2024

L'IMPENSABILE PER UN LUOGO DI CULTURA


Le emozioni che ho provato oggi, quando mi sono trovato di fronte questa immagine, sono state un misto di incredulità e sdegno. Di incredulità perché non deve accadere che il tempio della cultura, una libreria, possa trasformarsi, anche solo per scherzo, in un luogo di barbarie e ghetto; un gesto all’apparenza così banale riporta alla mente le liste di proscrizione, la distruzione e i roghi dei libri. 

Un libro con il verso capovolto richiama immagini nere, di un’epoca fosca e triste (evidentemente quelli che oggi si professano antifascisti sono i veri nostalgici-fascisti). Eventi drammatici che nessun frequentatore di una libreria, nessun amante della scrittura, nessun lettore, nessun uomo di cultura può e deve rievocare.

Il libro è un oggetto sacro. Il libro ha la sacralità delle cose divine perché attraverso le parole che racchiude, attraverso l’odore della carta, degli inchiostri, attraverso lo scorrere delle nostre dita sulle pagine ci riporta in mondi e luoghi lontani. Ci fa vivere e rivivere.

Il libro non va dissacrato. Il libro non va vilipeso, insultato, reso oggetto di scherno. Abbiamo, tutti, il dovere di amare questo oggetto immenso; soprattutto, questo dovere è necessario esplicitarlo rispetto ai libri che non ci piacciono, quelli che troviamo distanti dal nostro pensiero; dobbiamo farlo rispetto ai libri che per noi sono sporchi, il cui contenuto non è il nostro contenuto. Solo così la bile che talune pagine [per noi] contengono verrà digerita, amalgamata ad altri contenuti invisi ed infine espulsa.

Il titolare, avvedutosi di quanto qualche buontempone aveva commesso, si è subito prodigato per sistemare nuovamente il volume nella posizione corretta dimostrandosi all’altezza del fine compito di cui è investito.



venerdì 15 ottobre 2021

Edicola votiva San Cristoforo - Pentedattilo

L'affresco di San Cristoforo si trova in una nicchia alla base di un dito della ciclopica mano di Pentedattilo e presenta una leggera inclinazione verso il mare. Realizzato molto probabilmente nel XVIII secolo da autore ignoto.




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MONUMENTO AI CADUTI - PELLARO

Il monumento di un'altezza all'incirca di 5m, presenta un alto basamento quadrangolare dal profilo modanato con uno scudo crociato sul prospetto frontale (che ricorda Pellaro comune) ed i nomi di quarantuno caduti della prima guerra mondiale incisi su una lastra apposta sul prospetto laterale destro; sulla sommità della base vi è la figura di un soldato in combattimento con una granata nella mano destra; dietro le sue gambe è visibile la ruota di un carro.
La lastra marmorea reca la scritta:

MORTI A CAUSA DELLA GUERRA
SOTTO TEN. ROMEO STEFANO MARIA FU LUIGI
CAP. CANDITO DEMETRIO FU GIOVANNI
CIPRIANI GIUSEPPE DI FILIPPO
GUARDIA F. PATRICO' FILIPPO FU FILOMENO
CAP.LE RAVENDA DEMETRIO DI BRUNO
SOLD. ALAMPI ANTONINO DI GIOVANNI
AMMENDOLA GIOVANNI SANTO DI SANTO
ARENA ANTONIO DI VINCENZO
BATTAGLIA DOMENICO DI VINCENZO
BRESSA ANTONIO FU PASQUALE
CACCAMO DEMETRIO DI FILIPPO
CACCAMO DOMENICO DI CONSOLATO
MARINAIO CAGNOLO CARLO DI GIOVANNI
SOLD. CALABRO' FRANCESCO DI FRANCESCO
CAMPOLO DOMENICO DI GIUSEPPE
CAMPOLO FILIPPO DI CONSOLATO
CAMPOLO MARCO DI DOMENICO
CANNIZZARO DEMETRIO FU DOMENICO
CAPOLA FILIPPO DI VINCENZO
CASERTA ANTONINO DI VINCENZO
CASERTA DEMETRIO DI PASQUALE
SOLD. DATTOLA ANTONINO FU FRANCESCO
GATTUSO GIUSEPPE
LABATE FRANCESCO DI PIETRO
LAGANA' GIOVANNI DI ANTONIO
LAGANA' GIOVANNI DI MATTEO
LAMMENDOLA VINCENZO FU LUCIANO
LATELLA ANTONINO FU SANTO
LATELLA GIOVANNI DI SANTO
LATELLA GIUSEPPE FU SAVERIO
MALLAMACI GENNARO DI VINCENZO
MARCIANO' LORENZO FU ANTONINO
MARRA GIUSEPPE DI PASQUALE
MEDURI DOMENICO DI FILIPPO
POLIMENO ANTONIO DI DOMENICO
RAVENDA FORTUNATO DI BRUNO
RIGGIO LIBERATO DI AGOSTINO
RIGOLINO FRANCESCO DI CONSOLATO
SICLARI CARMELO DI FORTUNATO
SICLARI STEFANO DI FANCESCO
TRIPODO DOMENICO DI ROCCO
Anno di costruzione 1925.
Il monumento è testimonianza importante della storia di Pellaro.







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venerdì 21 agosto 2020

Le sogliole trasmettono il virus?

Non è noto se le sogliole trasmettano o meno l’infezione, ma ricordo molto bene che durante le estati della mia infanzia, quando capitava che mi sbucciassi un ginocchio, c’erano solo due rimedi possibili: il mio piscio o l’acqua di mare. Entrambi unguenti miracolosi che guarivano tutto. Tuttavia avendo sempre optato per l’acqua di mare, con ottimi risultati, disconosco se o meno il piscio sia medicamentoso. Voi l’avete mai provato?


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