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mercoledì 30 aprile 2025

LIBRO SU "REGGIO CALABRIA: RADICI E STORIA"



Presso la Biblioteca Comunale P. De Nava è possibile ritirare gratuitamente il volume "Reggio Calabria: radici e storia. Architettura, archeologia e territorio", curato dall’arch. Daniela Neri e realizzato grazie al contributo di studiosi come Maria Maddalena Sica, Renato Laganà e Valeria Varà.
 
Questo volume di oltre 250 pagine, edito da Laruffa Editore, racconta la bellezza della nostra città attraverso un'analisi approfondita del suo patrimonio architettonico, delle preziose testimonianze archeologiche e delle peculiarità del suo territorio.

Il volume può essere richiesto inviando un'email alla dott.ssa Neri all'indirizzo biblioteca@reggiocal.it dopo aver ricevuto la risposta è possibile recarsi a ritiralo.




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FDA, 2025

sabato 4 gennaio 2020

S. Maria Annunziata di Santo Niceto. Tardo XI sec.

Possiamo affermare che Umberto '82 è un coglione o non è 'politicamente corretto'?

dal libro: 'Santo Niceto: la storia e il restauro' di Francesca Martorano

"È la famosa chiesa a navata unica con unica abside emergente posta ai piedi del castello di Santo Niceto, crollata in seguito all’alluvione del 1951. Un secolo fa l’edificio era in piedi e fu studiato e descritto da Antonio De Lorenzo. L’utilizzazione a palmento ne aveva garantita la conservazione. Era largo otto e lungo circa diciotto metri, con l’ingresso, ancora visibile, praticato sul lato occidentale. Nell’abside capovolta, che giace spezzata in due tronconi, Minuto individuò i resti di una Deisis, oggi quasi del tutto cancellata. In uno dei due settori del catino si scorge al centro l’immagine del Cristo, affiancata a destra dalla Vergine, nel secondo brano di struttura è invece l’immagine di S. Giovanni Battista. La Deesis rappresenta una solenne preghiera di propiziazione, rivolta dalla Madonna e da San Giovanni precursore di Cristo." 



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venerdì 3 gennaio 2020

Convento dei Cappuccini di Fiumara

Cari amici, 
oggi per cominciare bene l'anno, abbiamo deciso di andare a visitare l'oramai abbandonato Convento dei Cappuccini situato a Fiumara. Il convento, dove si insediò la confraternita di Sant'Antonio da Padova, venne eretto nel 1533. Nel corso dei secoli, diversi furono gli abbandoni ed i reinsediamenti da parte dei frati, fino a quando il terremoto del 1908 ne causò in parte il crollo. Rapidamente ricostruito, già l'anno successivo fu inaugurato dall'Arcivescovo Rinaldo Camillo Rousset. I religiosi rimasero nel convento sino al 1947 per poi abbandonarlo definitivamente. Nel 1953 furono ospitate alcune famiglie sfollate da Africo in seguito alla disastrosa alluvione che colpì il paese. Dal 1974 al 1997 il chiostro fu adibito a casa dell'Ospitalità per essere successivamente e definitivamente abbandonato. Oggi si presenta vastamente devastato da ripetuti atti vandalici, il primo piano completamente distrutto probabilmente da un'incendio che è stato causa del crollo dell'intera copertura. Delle cucine, dei bagni e degli alloggi non rimane molto; i numerosi affreschi sono in parte ancora visibili anche se alcuni, a causa del crollo dell'intonato, non sono più riconoscibili. Un altro bene che verrà perduto definitivamente e di cui a breve rimarrà solo un ricordo.













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sabato 11 agosto 2018

Altare sacrificale Motta S. Giovanni

All'altezza dello stretto della Ferrina (passo della Ferrina), lungo la strada che conduce all'abitato del borgo di Motta San Giovanni, sulla destra, subito oltre il guardrail, si trova un antico altare sacrificale, probabilmente risalente al I secolo e dedicato alla Dea Demetra.