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sabato 5 luglio 2025

DIO PATRIA E FAMIGLIA


Dio Patria e Famiglia sono tre concetti essenziali e chi non li riconosce scambia i princìpi con i comportamenti. I riti sono importanti e la Famiglia è il rito primario e luogo della cura, è la forma primitiva di ogni 'amare'. La famiglia, quella tradizionale, è Pater e Mater è cioè Patria e Matria della cura, dello sviluppo e della cultura. Nulla può essere e divenire se manca uno dei due. Il frutto, anche se bello, sarà acerbo, co(r)rotto.

In questo tempo fluido di uniformità globale avere una forte identità familiare, culturale e con le radici che si ancorano alla Patria è una ricchezza in più, un bene assoluto da preservare.




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FDA, 2025

sabato 8 gennaio 2022

LATTE E ANIMA (poesia e riflessione)


cos’altro è di più sacro
di una madre che allatta
il proprio bambino?

guardo te col seno nudo
e lui attaccato, penso: lo fu 
anche Gesù piccino. 

C’è questa condizione arcaica, animalesca, primitiva, puro istinto che ci trasforma e rendi divini, Dei: unione di due vite che fluiscono l’una nell’altra. È proprio al latte materno che l’iconografia mariana ha dedicato tra le rappresentazioni più belle: quelle della Madonna del latte; come a dire che la dicotomia umano-divino non esiste, non c’è un adoratore e un adorato: siamo esseri già divini nel nostro essere umani, animali in quanto animati e quindi dotati di anîmus. Dio che si fa carne, che allatta, si fa anîmus è dunque come noi e quindi noi siamo come Dio affinché, già si avveri la condizione che San Paolo fa propria nella Prima lettera ai Corinzi. Per i greci l’ànemos è un “soffio” che fluisce in noi e attraverso di noi; a me piace pensare che quando un bambino allatta, parte dell’anima della madre fluisce dal proprio corpo, in questo modo ella la ripartisce arricchendo quella del suo bambino che, con quel soffio leggero che sovente si sente, la restituisce in parte: trasformandosi da ricevente a donatore.

Bernardino Bergognone - Madonna che allatta il Bambino, 1492 ca.

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LA MIA VISIONE DI DIO E DEL PERDONO


Nella visione di Papa Francesco, Dio perdona tutti. Da anni sono fermamente convinto di questo: Dio, che altro non è se non Amore, perdona ogni peccato appena questo è commesso. Difatti “Dio ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi” (1Corinzi 15,27) e quindi anche ogni peccato, se così non fosse Dio perderebbe l’attributo della misericordia che altro non è che essere al di sopra dei sentimenti umani: proprio per questo Dio non ha bisogno che il peccatore si penta. L’uomo ha difficoltà a comprendere questo concetto semplicemente perché non è capace di vero perdono in quanto legato a sentimenti umani, manca dunque di attributi divini quali appunto la misericordia; ma Dio è esso stesso misericordia e perdona ogni cosa: “Dio è Amore e solo chi ama è in Dio e Dio sarà in lui” (Giovanni 4,16). Da questo derivano due concetti: o l’inferno è vuoto o l’inferno non esiste. 



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Letture consigliate:
1° Lettera ai Corinzi
Vangelo di Giovanni 
Dio e il suo destino, Vito Mancuso
Lettera Enciclica "Fratelli Tutti", Papa Francesco 
in foto: La caduta degli Angeli ribelli, Pieter Bruegel il Vecchio 1562