martedì 18 agosto 2026

TECNICA DEL DUBBIO


In quest’epoca che ha nullificato le competenze ed i meriti livellando tutti ad una massa informe, il miglior esercizio intellettuale è il dubbio, la critica. Chiunque voglia rimanere libero deve, necessariamente, esercitare il ‘dubbio’ come pratica intellettuale; bisogna essere un cittadino eretico di fronte alla cultura ufficiale ma soprattutto non si deve riconoscere alcun monopolio (partitico) della verità. 

Ogni partito essendo pars (parte) non può assurgere a contenitore unico ma deve, se vuole esistere, contenere pluralità. L’età matura ha fame e sete di realizzazioni che possono passare solamente attraverso un’idea fideista e non alla bieca e cieca obbedienza casermistica.

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fda, 2026
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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

CAPPELLO DELLA CONTESSA

Stamattina, ripresa la Pellaro la formazione nebulare sulla sommità dell'Etna, conosciuta come 'cappello della contessa' o u 'cappeddu da cuntissa'. Questa è una spettacolare nube lenticolare (Altocumulus lenticularis) che si forma sulla sommità del vulcano, dandogli l'aspetto di un un disco volante.
 
Ne ha parlato nel suo libro e in diversi post Vazzana Angelo.


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fda, 2026
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lunedì 17 agosto 2026

ALICE


ridi, ridi sempre amore mio
e fatti forte, sii libera, vola, sogna;
e se mai qualcuno
sognasse d’imprigionarti,

se mai qualcuno
volesse che tu sia meno,
se volesse relegarti,
tu diventa strega,
 
tu non avere paura del fuoco,
ma brucia, brucia la terra,
brucia i boschi,
diventa un inarrestabile turbine rovente.

divora i piani e non lasciare fiato,
infiamma il cielo, e spacca la terra,
affinché non resti che nulla,

libera, amore mio,
resta libera affinché tu non sia bella
come le primavere in fiore
ma tu sia molto di più.



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fda, 2026
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DISTANZA DALLA FECCIA FUTURISTA


È assolutamente inderogabile e necessaria una presa di posizione netta, sia dei vertici di FN sia delle tante brave persone che aderendo al progetto iniziale, ci hanno messo la propria faccia.

Questa accozzaglia di nostalgici, razzisti, xenofobi e soprattutto analfabeti (non solo funzionali) non è quello che molti di noi si aspettavano. O almeno non è quello che io sognavo e, infatti, già da tempo ho abbandonato tutti i gruppi Facebook e Whatsapp che non avessero una moderazione seria.

La Destra, vera, non può essere ridotta a slogan e spot, a lidi e selfie, a chat e post. La Destra (con la D maiuscola) è studio, accoglienza (di chi la pensa diversamente e dello straniero), comprensione, ma soprattutto rispetto per l’avversario politico. La Destra ha bisogno di intellettuali non di ‘feccia’.

Purtroppo, e lo dico con rammarico e profonda delusione, questo progetto politico si sta rivelando ben altro rispetto le aspettative. Si preferisce la nebula alla limpidezza, l’urlo alla dialettica. Slogan da bar della domenica gridati a squarciagola per incitare ed eccitare un manipolo di ‘pochezza’.

È tutto perso? È tardi? Non credo ed ecco perché io (che sono libero) ancora una volta, continuerò a portare avanti, prendendo le distanze quando necessario, la mia visione di Destra e del mondo ed a gridare (questa volta sì) la vigliaccheria che si nasconde dietro pseudonimi e faccine.



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fda, 2026
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sabato 15 agosto 2026

PATRIARCATO MERIDIONALE


Se volete sapere cosa sia il ‘patriarcato meridionale’ dovete leggere e studiare.
Lo so, è un esercizio difficile per chi non legge neanche l’etichetta del dentifricio, ma va fatto.

Vi lascio, però, qui due estratti, presi da due libri ‘liberi’ e fondamentali per la costruzione del pensiero moderno, occidentale: ‘Il Diavolaro’ di Saverio Strati, autore della calabria ionica che suppongo nessuno o pochi, di quelli che oggi spiattellano post e spot programmatici, abbiano letto; e ‘Canne al vento’ di Grazia Deledda, unica donna italiana ad aver vinto il premio nobel per la letteratura.

da ‘Il diavolaro’:
«Il tuo?!! E cosa eredita da te, musci brutta? Cosa produci tu, il giorno?»
Nunziata non gli ribatté, ma si sentì turbata, avvilita più del solito; mentre lui aveva messo il punto fermo al discorso, nel suo modo usuale.
Stava pensando a don Bastiano. Domani gli avrebbe comunicato la bella notizia e se… No no no: non facciamo scherzi, signore. Meglio maschio. Meglio per tutti. La femmina è un impaccio grande per il padre, è una brutta condanna, una maledizione. Crea e si porta sempre con sé problemi terribili.
Porta al mondo altre stirpi, mentre la tua si arresta…”
«Mandatela agli studi» gli suggeriva qualcuno.
«La donna è nata per stare in casa, per lavorare in casa, per curare la casa» gli ribatteva pronto il diavolaro.
«Ma studiare è bello per lei stessa, per la sua mente e per la sua anima» gli replicava chi sapeva di studi.
«No no no. La donna deve curare la casa. Deve fare la donna. Cucire, ricamare, cucinare, tenere in ordine il palazzo. Sì, questo sì».

da ‘Canne al vento’:
“…cresce a misura che don Zame, dopo la morte della moglie, prende sempre più l’aspetto prepotente dei baroni suoi antenati, e come questi tiene chiuse dentro casa come schiave le quattro ragazze in attesa di mariti degni di loro. E come schiave esse dovevano lavorare, fare il pane, tessere, cucire, cucinare, saper custodire la loro roba: e soprattutto non dovevano sollevar gli occhi davanti agli uomini, né permettersi di pensare ad uno che non fosse destinato per loro sposo.

Buon ferragosto
ps: che tra l’altro è una festa di origine pagana 




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giovedì 13 agosto 2026

CRITICA DI PENSIERO E DI PAROLA


È incredibile come nell'esprimere una critica, un dubbio o meglio nel costruire un pensiero plurale si incappi, sempre, in moralisti cafoni per i quali se non la si pensa come loro sei 'compagneros', di Potere al popolo o altro. Come se avere un la capacità di pensare ed essere in disaccordo sia un'onta, un'insulto per la base plebea e sciatta che grida "camerati".

Ho espresso disappunto per alcuni punti del programma di FN, e soprattutto per i modi con i quali molti di noi sono stati trattati. Io di mestiere non faccio il cameriere -con rispetto per chi lo fa- e dunque non sono al servizio di nessuno. Capisco tutto, accetto tutto ma aberro il servilismo becero che approfitta dei momenti di attrito per tentare di farsi notare, cosa che altrimenti sarebbe impossibile nel vuoto di contenuti che li rispecchia. Sono stato il fondatore del comitato più grande e importante di Reggio, il 297, nonché il primo e ho pieno diritto ad esprimere le mie critiche ed i miei dubbi. Io ci ho messo la faccia e pertanto nessuno può zittirmi con messaggi subdoli e osceni.

Io sono un uomo di destra (quella vera e non un'accozzaglia di riciclati, arrampicatori sociali e parvenu) e come tale sono libero. Sono uno che nella vita ha vinto tutto e quindi posso permettermi di mandare a fanculo chi voglio, quando voglio e come voglio ma soprattutto posso dire e scrivere tutto quello che reputo sia il mio pensiero, cosa che continuerò liberamente a fare visto che come sempre (sempre) parlo e scrivo a titolo personale.

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mercoledì 12 agosto 2026

PROGRAMMA DI FUTURO NAZIONALE: IO NON CI STO


Da uomo di destra sono molto critico, soprattutto verso me stesso, e nelle ultime settimane sto rivalutando, introspettivamente, il concetto che io in contrapposizione a quello di taluni, ho di ‘destra’.
Leggo dal programma di FN: “…la cittadinanza italiana potrà essere concessa solo ai residenti fissi da almeno 20 anni e a chi ha una conoscenza C1 della lingua.”

Vabbè, a parte gli errori ortografici, grammaticali e sintattici presenti nello stesso programma, mi chiedo: se applicassimo il medesimo metro (ovvero una conoscenza della lingua C1) agli iscritti di FN sono sicuro che molti la perderebbero la cittadinanza. Ma vado oltre: se è vero che per un uomo di destra le regole devono essere applicate prima a se stesso e dopo agli altri, propongo di sottoporre tutti i parlamentari al test C1. Quanti lo supererebbero?

Il livello C1 (posseduto solo da 1,8 milioni di persone) corrisponde ad “…padronanza estremamente elevata, anche di sfumature e testi molto complessi”. Il 35% degli italiani ha un livello che “…comprende comunicazioni quotidiane semplici” ovvero A1/A2. Pertanto, che facciamo togliamo la cittadinanza a 13 milioni di italiani (fascia tra 16-65 anni)?


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domenica 9 agosto 2026

ALLE MINNE CI AFFIDIAMO

L’estetismo è una cosa seria.
Il bello è che i miei amici quando tornano da un viaggio aggiungono sempre un souvenir a tema, arricchendo la mia collezione.

Dopo il libello goliardico de ‘Il culto della pecorinahttps://francescodaleo.blogspot.com/p/i-miei-libri.html?m=1 il prossimo libricino che scriverò avrà come titolo ‘Alle minne ci affidiamo’, un piccolo manuale goliardico con annesso piccolo atlante.


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venerdì 31 luglio 2026

SASÀ DALL'ANIMO GENTILE


Mi cammina vicino
tenendomi per mano,
poi d’improvviso la lascia
e scappa lontano

io mi volto, ho lo sguardo molesto,
sono pronto ad un rimprovero,
ad un richiamo maldestro;

ma poi lo vedo lì,
si sforza, si tende a prender qualcosa,
si volta verso di noi e dice:
Alice è per te questa rosa”.


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lunedì 27 luglio 2026

CAVALIERE, ASPROMONTE


Sono una persona profondamente libera, l’ho dimostrato sempre anche quando la convenienza avrebbe imposto una certa sudditanza. E così, libero, desidero rimanere. Infatti, oggi, mi domando che ci faccio in determinate situazioni.

Contr. Cavaliere, Aspromonte. Calabria


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venerdì 24 luglio 2026

25 LUGLIO 1943


Il 24 luglio a Roma intorno alle 17, quando si riunì per l'ultima volta il Gran Consiglio del Fascismo, c'erano 33°C, i gerarchi indossavano la sahariana in orbace. Nella notte del 25 luglio, con l'ordine Grandi, finivano 21 anni di regime. Un regime mostruoso che non solo aveva impoverito la popolazione, ma l'aveva catapultata in una guerra di distruzione e morte, ungendosi nel '39 della tremenda onta di aver firmato le schifose leggi razziali, con le quali una parte degli italiani venne ritenuta indegna della vita.

Nessuno può rimpiangere il regime fascista. Nessuno che viva, oggi, in un paese come il nostro; ma chi identifica il Fascismo con il regime fa non solo un errore storico ma soprattutto filosofico.

Moriva, per fortuna, il 25 luglio del 1943 il regime, ma sopravviveva l'idea. Quella stessa idea, che era stata corrotta, ma che dopo essere stata nel ventre dell'R.S.I. si partorì, nel 1946, con l'M.S.I. Oggi, quella stessa idea pragmatica e filosofica è ancora viva ed arde forte e fiera. Noi siamo quell'idea sociale, statale, solidale. Noi siamo quell'idea che si batte contro l'individualismo periglioso e nichilista del nostro tempo per elevare lo spirito verso qualcosa di superiore.


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PRIORITÀ


Oggi sarei dovuto essere alla bella manifestazione di pace e poesia, organizzata dall’amico Giovanni Suraci.
Ero partito di buon’ora, ma una volta arrivato mi è successa una cosa: guardandomi dentro, ho capito che lì non era il mio posto. Oggi, la mia Alice stava poco bene. Per l’amor di Dio, nulla di grave: qualche decimo di febbre e un po’ di congiuntivite, come spesso accade ai bimbi piccoli.
Ma oggi il mio posto era vicino a lei. Anche se per poco. Così, appena arrivato ho inviato un sms con le mie scuse a Giovanni e sono tornato indietro, a casa dalla mia bimba.
La poesia forse non è nel luogo in cui è il nostro cuore? Esiste un luogo giusto e uno meno giusto dove essere? Sì. Esiste. Vi lascio qui la poesia che avrei dovuto declamare:

Questa è la vita
e questa è la morte,
quello che saresti potuto essere
e quello che non sarai mai.

il caldo della culla
e il freddo del nulla,
un ballo, un riso e un canto

invece per me
sei stato solo un soffio,
un lungo e solo pianto.

Sono certo che i miei amici poeti, che tanto mi avrebbe fatto piacere rivedere, mi perdoneranno e capiranno.


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POCHEZZA INTELLETTIVA


Un pomeriggio estivo.
C’è una pochezza intellettiva (soprattutto a destra) che fa paura. Me ne dolgo ma è così.


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mercoledì 15 luglio 2026

MOTI DI REGGIO


Nell’anniversario della rivolta dei moti, l’ultima volta che lo stato usò i carrarmati sul suolo italiano, è doveroso essere sinceri senza riempirsi la bocca di grosse parole.
 
Le generazioni successive non sanno cosa siano stati davvero i moti. Noi possiamo solo leggere, tentando di capire ma senza la garanzia di riuscirci. Perché, forse, anche molti di quelli che piazzavano barricate o bombe, non ne conoscevano il reale motivo.
 
E oggi che rimane? Rimane la cronaca di quel tempo passato, la commemorazione, ma siamo sinceri: quel tempo è finito come quegli stessi attori, oggi per lo più ottantenni che tante, troppe volte si ergono a eroi (da soli) ma senza patria e senza gloria.
 
Costruiamo sulla nostra storia, ma guardiamo avanti perché avanti sta il futuro e non dietro le spalle.


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domenica 12 luglio 2026

POESIA PER TE


guardo Roberta prendersi cura di Alice
in questo eterno ritorno dove la cura è genitrice di cura
e sulla sua pelle di bambina, imperlata sotto al sole,
io trovo il seno nutrice del mondo.
 
e mentre Sasà capriola inseguendo le proprie fantasie,
in me tutto gira e si restringe, poi si espande di nuovo,
nel battito frenetico che sento,
essere io il mio tempo che tutto scorre...
mi gira e vortica la testa, evado e mi allontano.
 
in tutto questo che mi è stato regalato
senza che io abbia fatto nulla per meritarlo.

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sabato 11 luglio 2026

TAGLI ALBERI PELLARO


Ieri nella cornice di Palazzo San Giorgio, l’On. Cannizzaro assieme al vicesindaco e ai tecnici comunali hanno incontrato alcuni rappresentanti di associazioni del territorio, tra cui me, per un tavolo tecnico di confronto sul taglio degli alberi di trav. D e via Rimembranze.

Da quanto evidenziato dai tecnici, agronomi e forestali, nonché dai pareri della sovrintendenza è chiaro che non è possibile una soluzione di mantenimento per i platani, inseriti in un contesto del tutto denaturalizzato, e divenuti troppo grandi (sono alti 22m) anche per un eventuale ricollocamento. Inoltre, la forte capitozzatura del fusto (già fatta) indebolirebbe non solo la pianta in sé ma anche gli eventuali ricacci sarebbero più deboli. Per i frassini di via Rimembranze appare chiaro ed evidente che molti sono, oramai, compromessi (visti gli enormi corpi fruttiferi fungini dispersi su gran parte dei fusti).

Ho proposto, al di là di sterili polemiche, che al posto degli alberi di San Bartolomeo vengano impiantati anche nella traversa D degli allori (alberi dal forte valore simbolico) che tra l’altro andranno a sostituire i frassini di via Rimembranze. Ho anche proposto, in separata sede, che vengano realizzati dei tondelli di legno, dal fusto dei frassini (ove possibile), da posizionare nelle scuole, negli asili e al municipio di Pellaro, come forma di ricordo identitario del territorio. Inoltre, propongo (e sono disposto a pagarla io) che venga, dal ceppo di un platano, realizzata una scultura di legno che richiami proprio l’identità di Pellaro e ne restituisca la memoria collettiva.

Perché, alla fine non si può essere sempre ostativi: “no no no”, ma di fronte ad evidenze “scientifiche” si deve fare un passo indietro. Ma facendo un passo indietro ne possiamo fare 10 avanti portando un po’ di bellezza, buon gusto e senso estetico lì dove adesso, forse, ce n’è poco.



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fda, 2026
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domenica 5 luglio 2026

LEONE XIV A LAMPEDUSA


Il messaggio di Leone XIV è forte come un tuono che spacca il cielo, e il cielo è quello terso di Lampedusa. L’accoglienza, soprattutto per noi cattolici, è un dogma imprescindibile e non negoziabile. Nulla centra l’accoglienza con la politica e le politiche, con le idee e con le filosofie.

L’accoglienza non centra nulla con l’immigrazione o la (re)migrazione, con gli irregolari o con i clandestini.

L’accoglienza è quel tributo che ognuno di noi deve al Cristo che muore e risorge per tutti, non per noi, ma per tutti. Noi Dobbiamo (dovere è un verbo modale ovvero ‘servile’) accogliere. È nostro dovere morale, etico e cristiano.

È in quei volti bruciati dal sole, in quei bambini ingoiati nel mare, in quelle donne violate e violentate ancora bambine, che noi ci ritroviamo come esseri umani. Questo è il messaggio di Leone XIV che noi non possiamo ignorare, e questo sopratutto se i pilastri su cui fondiamo la nostra vita sono: Dio, Patria e Famiglia.




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fda, 2026
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sabato 4 luglio 2026

100 LIBRI DI DUA LIPA


Dua Lipa assieme alla storica Livraria Lello, ha scelto di raccogliere 100 libri definiti come banned, censored o comunque opere che hanno sfidato il potere, la censura e le narrazioni dominanti. Non tutti i libri sono stati formalmente proibiti in ogni Paese: alcuni sono stati vietati, altri rimossi da scuole o biblioteche, altri ancora sono stati oggetto di tentativi di censura o di forti controversie.

Questa raccolta comprende 100 opere suddivise nelle quattro categorie Potere, Controllo, Voce e Memoria https://www.service95.com/manifesto-library-launch

POTERE (POWER)

Libri che mettono in discussione chi detiene il potere e chi ha il diritto di parlare. Queste opere sfidano direttamente regimi politici, sistemi sociali e norme culturali e, proprio per questo, spesso suscitano controversie o sono oggetto di censura.

Titolo italianoAutore
Il caso dei manghi esplosiviMohammed Hanif
Un dittatore chiamaIsmail Kadare
Una storia della letturaAlberto Manguel
Felon (non tradotto in italiano)Reginald Dwayne Betts
Libera (Free)Lea Ypi
GloriaNoViolet Bulawayo
A sangue freddoTruman Capote
GerusalemmeGonçalo M. Tavares
Kleptopia. Come il denaro sporco sta conquistando il mondoTom Burgis
La piccola biblioteca dei libri proibiti di Lula DeanKirsten Miller
Uomini che odiano le donneLaura Bates
1984George Orwell
Un giorno tutti avranno sempre detto di essere stati contro tutto questoOmar El Akkad
La Russia di PutinAnna Politkovskaja
Il crogiuoloArthur Miller
La festa del caproneMario Vargas Llosa
FuroreJohn Steinbeck
Il secondo sessoSimone de Beauvoir
La libertà di parola negata. Joshua Wong e Jason Y. Ng

CONTROLLO (CONTROL)

Opere che esplorano i meccanismi del controllo, visibili e invisibili: sorveglianza, propaganda, manipolazione tecnologica e condizionamento ideologico.

Titolo italianoAutore
Arancia meccanicaAnthony Burgess
Ai Weiwei sulla censuraAi Weiwei
La fattoria degli animaliGeorge Orwell
CecitàJosé Saramago
Il mondo nuovoAldous Huxley
Careless People. La storia del luogo in cui lavoravoSarah Wynn-Williams
Fahrenheit 451Ray Bradbury
Pasto nudoWilliam S. Burroughs
Qualcuno volò sul nido del cuculoKen Kesey
L'accusaBandi
La società della stanchezzaByung-Chul Han
Il racconto dell'ancellaMargaret Atwood
Hunger GamesSuzanne Collins
La malinconia della resistenzaLászló Krasznahorkai
La polizia della memoriaYōko Ogawa
Il rumore del tempoJulian Barnes
Il processoFranz Kafka

VOCE (VOICE)

Questa sezione raccoglie opere che danno spazio a persone e comunità storicamente emarginate o silenziate, affrontando temi come razza, genere, identità, appartenenza e discriminazione.

Titolo italianoAutore
Mille splendidi soliKhaled Hosseini
Un altro paeseJames Baldwin
Ci sei Dio? Sono io, MargaretJudy Blume
Nato da un crimineTrevor Noah
Decolonizzare la menteNgũgĩ wa Thiong'o
CancellazionePercival Everett
Gender QueerMaia Kobabe
Ragazza, donna, altroBernardine Evaristo
Duro come l'acquaYan Lianke
HeartstopperAlice Oseman
So perché canta l'uccello in gabbiaMaya Angelou
Uomo invisibileRalph Ellison
Milk and HoneyRupi Kaur
I miei amiciHisham Matar
La mia penna è l'ala di un uccello (antologia di autrici afghane)Vari autori
Diciannove minutiJodi Picoult
Occhi d'acquaConceição Evaristo
Brevemente risplendiamo sulla terraOcean Vuong
Stamped. Razzismo, antirazzismo e tuJason Reynolds e Ibram X. Kendi
Nuotando nel buioTomasz Jędrowski
Quei capelliDjaimilia Pereira de Almeida
Il diario assolutamente sincero di un indiano part-timeSherman Alexie
Le avventure di Huckleberry FinnMark Twain
Il giovane HoldenJ. D. Salinger
Il colore violaAlice Walker
Il lato oscuro della pelleJeferson Tenório
Il dio delle piccole coseArundhati Roy
The Hate U GiveAngie Thomas
La metamorfosiFranz Kafka
I versi sataniciSalman Rushdie
Le tre Marie. Nuove lettere portoghesiMaria Isabel Barreno, Maria Teresa Horta, Maria Velho da Costa
La vegetarianaHan Kang
I loro occhi guardavano DioZora Neale Hurston
There ThereTommy Orange
Le cose crollanoChinua Achebe
Questo libro è gayJuno Dawson
Il buio oltre la siepeHarper Lee
Noi siamo gli sfollatiMalala Yousafzai
Non siamo numeri. Le voci dei giovani di GazaAhmed Alnaouq e Pam Bailey (curatori)

MEMORIA (MEMORY)

Libri che preservano la memoria contro l'oblio, raccontando guerre, dittature, esilio e traumi collettivi.

Titolo italianoAutore
AmatissimaToni Morrison
Metà di un sole gialloChimamanda Ngozi Adichie
Istanbul. Memorie di una cittàOrhan Pamuk
Guardando le donne che guardano la guerraVictoria Amelina
MausArt Spiegelman
Oblio. MemorieHéctor Abad Faciolince
Cent'anni di solitudineGabriel García Márquez
PachinkoMin Jin Lee
PatriotAlexei Navalny
PersepolisMarjane Satrapi
Soldati di SalaminaJavier Cercas
La bastarda di IstanbulElif Shafak
Storia di una ladra di libriMarkus Zusak
I libri di JakubOlga Tokarczuk
Il diario di Anne FrankAnne Frank
La casa degli spiritiIsabel Allende
Il cacciatore di aquiloniKhaled Hosseini
L'ultimo cabalista di LisbonaRichard Zimler
La macchina per fare gli spagnoliValter Hugo Mãe
La più segreta memoria degli uominiMohamed Mbougar Sarr
La costa dei sussurriLídia Jorge
Il ritornoDulce Maria Cardoso
Il simpatizzanteViet Thanh Nguyen
L'insostenibile leggerezza dell'essereMilan Kundera
Cigni selvaticiJung Chang

Questa raccolta comprende 100 opere suddivise nelle quattro categorie Potere, Controllo, Voce e Memoria, selezionate da Dua Lipa per mettere in luce libri che, in diversi contesti storici e geografici, sono stati vietati, censurati, contestati o ostacolati perché ritenuti scomodi, provocatori o contrari alle narrazioni dominanti.

lunedì 29 giugno 2026

TU NON TI RICORDI


Tu non ti ricordi,
ma in quel tempo
che ancora non era
io già ti amavo,
di un amore smisurato.

E se domani, tremendamente,
dovessi dimenticarmi
di quello che è stato,
tu stringimi la mano
e dimmi: “babbo, tu mi hai amato”.


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fda, 2026
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sabato 27 giugno 2026

TARI - REGGIO CALABRIA


Questo è l'acconto della mia TARI (che ho già interamente pagato).
Acconto; poi c'è il conguaglio.
Pensate sia corretto che io esiga una città pulita? Che esiga che le spiagge siano pulite? Che pretenda di poter uscire di casa senza incorrere in pattume lasciato marcire dentro e fuori i cassonetti? Pensate sia doveroso che io esiga per i miei figli che le aree gioco siano tenute linde? Io credo di sì, penso sia doveroso che questa città mi restituisca un servizio all'altezza rispetto a quanto mi chiede di versare.

E penso anche, ben venga la proposta di Giuseppe Falduto 
di tassare in maniera equa tutti. Perché la TARI non la producono i metri quadrati ma la producono le persone. Una famiglia di 10 persone che vive in 50mq produce più spazzatura di una famiglia di 4 persone che vive in 200mq.

Un vera politica sociale non penalizza chi ha di più, ma si batte affinché chi ha di meno abbia qualcosa in più. Ma tutto questo non può prescindere dal merito. E il merito si quantifica anche nella virtù con cui i cittadini si impegnano nel sociale (e nel sociale è inteso anche il versamento delle tasse).

Dunque, ben venga qualunque iniziativa volta alla riduzione ed a una ridistribuzione equa e giusta dei tributi fiscale cittadini; perché, onestamente, questo carico fiscale e una città lurida come quella di questi ultimi 10 anni sono inspiegabili.

Tra le altre cose mi viene chiesto 1,33€ di spese di spedizione ma questo avviso arriva via PEC. Io in questi anni non ho MAI ricevuto alcuna raccomandata.


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fda, 2026
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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo