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lunedì 28 luglio 2025

I CALZINI SPAIATI


Qualche giorno fa Sasà, che a settembre compirà quattro anni, mi dice: "Papà, non le voglio le calze." Chiedo il perché e lui, come fa un bambino della sua età, mi risponde: "Un bimbo all'asilo mi ha detto che solo i bimbi cretini hanno le calze."

Un bambino di quattro anni è lo specchio dei genitori, dei comportamenti, delle abitudini e soprattutto del linguaggio. Si comportano e parlano per come vedono e sentono tra le mura domestiche.

Tralascio la mia spiegazione sul perché il cretino è chi dice cretino agli altri, e per dimostrargli che ognuno è libero di mettersi quello che vuole, in questi giorni, non solo mi sono messo i calzettoni -che tra l'altro uso sempre- ma li ho messi anche spaiati.

Ieri anche lui le ha volute come me: spaiate, dicendomi "Non mi importa, sono belle." Felice come può esserlo un bimbo di quattro anni, ma soprattutto libero.

Forse per altri siamo gente strana o cretina, ma siamo sicuramente gente molto felice.




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FDA, 2025


sabato 5 settembre 2020

Riflessione sulla vita: perché siamo tutti colpevoli.

Abbiamo un'unica grande colpa che rende tenui tutte le altre; la nostra colpa è la fortuna. Anche il più disgraziato tra noi gode dell'immensa fortuna di essere nato nel posto giusto al momento giusto. Siamo fortunati al di là di ogni immaginazione. La sola possibilità di alzarci al mattino e decidere se uscire o restare in casa, la sola possibilità di scegliere quando e come passeggiare o guardare un tramonto, cogliere un fiore, pregare o imprecare, scegliere la città o il paese dove vivere ci rende immensamente fortunati; l'unica vera fortuna della vita. Siamo colpevoli della nostra fortuna pur non avendone alcuna colpa. È come un peccato originale, siamo marchiati alla nascita ma non lo sappiamo. Dovremmo, ogni tanto, guardare il nostro marchio e confessarci pur sapendo che non avremo mai assoluzione.

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