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sabato 19 settembre 2026

IL GORGO DEL DISAMORE


Stiamo sprofondando nel mondo del disamore, voyeuristico e autocelebrativo. Venti anni fa, quando frequentavo la palestra, tutti noi -baldi- giovani facevamo a gara a guardare questo o quel culo (femminile). Oggi, invece, tutti sono presi da auto-guardarsi allo specchio, da soli, il bicipite o il quadricipite in una gara a chi sembra più o meno frifrì isolato dagli auricolari e dal telefono, che non viene abbandonato mai.

Marcello Veneziani aveva visto lontano. Questa autocelebrazione dell'io -io e poi tutto il resto- abbatte e deprime la socialità vista sempre più come un effetto collaterale invece che come una vera e propria cura contro questo 'disamore (dis)armante'. L'effetto di tutto questo, che in piccolo si osserva in palestra, sul treno o semplicemente camminando per strada è il germoglio di post in risposta alla tragica morte di una ragazza, che rimandano in un asettico quadratino blu l'immagine moltiplicata migliaia di volte, tanto che la famiglia si è dovuta rivolgere ai giornali per far cessare quel -macabro- tam-tam.

Queste foto correlate da frasi melodrammatiche riflettono una condizione di banalità e iper-soggettività: tutto viene rapportato alla propria persona. Del mondo non me ne frega nulla se non ci sono Io al centro. E dunque, fondamentalmente, ci stanno dicendo -proprio come gli ammiratori del proprio bicipite- 'Ecco, vedete io la conoscevo, io me ne dispiaccio, io sono affranto', in un turbine di autocompiacimento e, appunto, di disamore.



© F. D'Aleo 2026
https://francescodaleo.blogspot.com/
[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ]

lunedì 29 giugno 2026

TU NON TI RICORDI


Tu non ti ricordi,
ma in quel tempo
che ancora non era
io già ti amavo,
di un amore smisurato.

E se domani, tremendamente,
dovessi dimenticarmi
di quello che è stato,
tu stringimi la mano
e dimmi: “babbo, tu mi hai amato”.


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fda, 2026
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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo

sabato 20 giugno 2026

IL SENSO DELLA FAMIGLIA


Ieri sera mentre stavo sul mio balcone a prendere un po’ di fresco, sulla sdraio, con un bellissimo tramonto sullo sfondo, i miei figli, dentro casa, si rincorrevano. Giocavano, ridevano. Poi, d’improvviso, Alice si affaccia e dice: “Ciao papà, buona serata”, con la sua voce di bambina di 2 anni e mezzo. È la sintesi della famiglia. Sta tutto lì, rinchiuso a racchiuso in quelle quattro parole. La famiglia sono le parole. Gli sguardi. Le carezze. Le risate. Noi, i sognatori di oggi, i futuristi, lottiamo per questo: per ogni risata e ogni carezza. Nella famiglia c’è tutto perché ci siamo noi e le nostre storie, con le nostre radici che o vengono da lontano o non vengono o si ancorano alla roccia o lascive sprofondano nella sabbia. 

La famiglia è il fulcro della nostra civiltà. Nei Malavoglia quello che fa più male è il rovinoso smembramento familiare, mentre il d’Annunziano Andrea Sperelli è proprio nella figura paterna (e dunque familiare) che rintraccia e riconduce l’origine dell’amore estetico. È questo il mio tempo. Il tempo della mia famiglia nel quale scorgo tracce di quel bambino che sono stato; lo vedo dentro il riflesso negli occhi di mio figlio o nel sorriso di mia figlia. Nei loro occhi e nel loro sorriso c’è anche, piccolo piccolo, il bambino che sono stato. Ma io, a differenza loro, ero un bambino che rideva poco, travolto dalle vicende della mia (allargata) famiglia. Oggi so di essere stato un bambino molto triste. 

E mi guardo. Oggi. Oggi che ho molti capelli bianchi ma gli stessi occhi di quando ero bambino e so, per certo, che questo è il mio tempo. Il tempo più bello. Il mio tempo per me e il mio tempo per loro. Hic et nunc. Poi tutto finirà.


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fda, 2026
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martedì 31 marzo 2026

QUESTA È LA VITA


Questa è la vita
e questa è la morte,
quello che saresti potuto essere
e quello che non sarai mai;

il caldo della culla
e il freddo del nulla;
un ballo, un riso e un canto.

invece per me sei stato
solo un soffio,
un lungo e solo pianto.


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fda, 2026
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domenica 29 marzo 2026

PENSIERI MORALI


Viviamo nella bolla dell’immortalità, finché la morte di un genitore, di un caro amico, o di un figlio non ci riconduce di colpo alla nostra condizione umana, di esseri finiti.

La morte degli altri, purché prossimi, ci rende ragione che anche noi presto o tardi non saremo più. E questo è quello che più ci terrorizza: la consapevolezza – viva – che non saremo.


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fda, 2026
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sabato 28 marzo 2026

POESIA SENZA TEMPO

 

c’è questo tempo
in cui tutto sbiadisce
dove il tutto pian piano svanisce.

‘io sono stato’
dirà qualcuno, ma alla fine
diventeremo tutti ‘nessuno’.

svanisce improvvisamente ogni cosa:
nessun preavviso, nessuna ultima posa.


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fda, 2026
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domenica 8 marzo 2026

FESTA PER(LE) DONNE


Al di là di ogni retorica lamentosa, le donne ci saranno sempre 'superiori' perché, per sempre, insiste in noi (uomini) il desidero voluttuoso di essere come loro.

Buon 8 marzo, festa 'per(le)' donne.




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fda, 2026
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mercoledì 31 dicembre 2025

IO E TE


Il nostro è un amore intellettuale, passionale, erotico e a volte indecente. In questi tanti anni, fra alti e bassissimi, siamo sempre stati a tenerci la mano. Insieme un altro anno. 
Auguri dai D'Aleo Bonanno.

31.12.2025



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fda, 2025
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lunedì 29 dicembre 2025

LA BARDOT UNA SQUALLIDA ICONA


La Bardot è stata l'opposto di quello che dovrebbe essere una vera donna, ma sopratutto una brava persona. Orientata esclusivamente sulla propria persona definì il figlio "...un tumore che mi cresceva in grembo", lo respinse sino ad abbandonarlo poco dopo la nascita per "...concentrarmi esclusivamente sulla mia carriera".

Un'icona iconoclasta della sacralità della famiglia e della genitorialità, dei valori fondanti la nostra civiltà. Purtroppo, questa scia malsana e fetida di pensiero egoriferito si diffonde a macchia d'olio e lo possiamo notare ovunque, soprattutto nelle politiche Queer e in tutte quelle pseudo-donne in carriera che scelgono di non avere figli perché concentrate esclusivamente su se stesse, per poi ricordarsene quando la parca ovarica batte l'ora
Quando in un carrello di supermercato, al posto della seduta per bambini, c'è quella per i cani -la Bardot disse: "...avrei preferito partorire un cane", allora, cari amici la rotta verso la distruzione della nostra civiltà è tracciata e sono le persone squallide come lei che ne hanno calcato l'orientamento.




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fda, 2025
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giovedì 25 dicembre 2025

NATALE 2025


La famiglia è il nucleo di bellezza sul quale tutto si fonda.
Auguri dai D'Aleo Bonanno.


Diario del giorno:
Il racconto di questo Natale è riassunto nella faccia di Sasà il quale appare sofferente per l'influenza che lo abbatte. Da ieri la febbre (38.5/39.2) non lo lascia se non per breve tempo. Il pranzo che avrebbe dovuto vederci in trasferta fuor casa, invece ci ha riserbato belle emozioni e un'ottima pasta 'ncaciata a casa. Un classico Disney nel pomeriggio: Il canto di Natale nell'adattamento del 2009. I bambini che si addormentano e noi che restiamo in silenzio a seguirlo. Adesso, sono le 21:59 e questo giorno volge alla fine lasciandoci di nuovo pieni di bellezza. Al prossimo anno.

agg. sono le 22:05 e sono appena entrati nel mio studio Roberta, Sasà e Alice assieme a due orsacchiotti parlanti e cantanti "Denver". Tutti a ballare e saltare...

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Natale 2025
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martedì 2 dicembre 2025

RICCHEZZA

Io ho quella ricchezza che nessun lavoro, posizione o sapere potrà mai darmi.
Io sono estremamente felice.


FDA, 2025
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domenica 26 ottobre 2025

IO HO QUEL CHE HO DONATO

"Io ho quel che ho donato"
gd

Una domenica di fine ottobre nel blu dello stretto mi specchio. 
Li guardo rincorrersi e ridere e gioire, 
fiori del mio orto a sbocciare e fiorire. 


Io so che nulla è per sempre,
ma vorrei fermare questo tempo
ti prego scorri piano, fai che ancora possano accarezzarmi la mano


e poi quando saranno pronti
falli volare lontano, non farli voltare 
verso un vecchio tremante e canuto


e solo allora sarò pronto 
a questo tempo arcigno
che ti dona oggi i momenti
che in vecchiaia ti schiacceranno come un macigno.

Ma saprò assaporare tutta la vita vissuta, 
e saprò davvero di non averla sprecata. 


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fda, 2025
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DOMENICA

Bisogna essere felici per avere indietro felicità.
Buona domenica 



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fda, 2025
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giovedì 23 ottobre 2025

FIGLI


siete i miei giorni pieni di vita,
quella goccia di rugiada che stilla
la teda che nella buia notte brilla;

siete tutto oggi e il domani [che verrà]
quel moccolo che alla fine scivola denso
siete il mio oblio e siete il mio senso;

siete l’edicola a cui si segna in mezzo alla via,
il sorriso e l’abbraccio nei giorni più tristi
l’immensa fortuna che mi è data nell’avervi per figli.



 
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FDA, 2025
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giovedì 2 ottobre 2025

DOVE SEI?



Dove sei, dove sei?
Vorrei ritrovarti almeno nei ricordi
ma sbiadisci ogni giorno.
Non ricordo quasi più la tua voce,
le carezze, le raccomandazioni.
Non ricordo quasi più
i tuoi passi alla fine incerti.

Non ricordo quasi nulla,
eppure non è passato troppo tempo.
Dove sei adesso?
Io non lo so.

Ma ripenso a quei giorni
che ancora ricordo,
e ti vedo triste a rincorrere i fantasmi.
Se solo avessi un minuto di nuovo con te
anziché girare gli occhi scocciato,
ti stringerei forte a me,
e accarezzandoti ti racconterei cosa sono diventato.

Ti stringerei per non farti andare via
ancora una sola volta,
solo una, solo mia.


 
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FDA, 2025
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domenica 28 settembre 2025

ROCCA DEL DRAKO, ROGHUDI


Quando sarà l'ora scopriranno il mondo da soli, ne avranno tutto il tempo se vorranno. Il mio compito, invece, è fargli conoscere la loro terra, quella verace. La Calabria va camminata.

Rocca del Drako, Roghudi. Aspromonte greco.


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FDA, 2025
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venerdì 12 settembre 2025

ALZIAMO LA TESTA

Il peggior fascismo non è quello degli anni ‘30 ma quello degli attuali antifascisti. Il clima di odio generato dalle politiche di inclusione, woke, queer, dal politicamente corretto sta attentando ai valori cardine dell’occidente, ai valori della patria, ma soprattutto ai valori della famiglia.
 
Dobbiamo assolutamente reagire. Dobbiamo alzare la schiena.
Dobbiamo fare nostro di nuovo il “Dio, Patria e Famiglia”. Adesso.
Quando sentiamo dire “…eh ma il crocefisso nelle scuole o nei luoghi pubblici urta la sensibilità delle minoranze” rispondiamo: “…sto cazzo alle minoranze. Si adeguassero”. Quando sentiamo dire: “…e la famiglia queer …” rispondiamo: “…sto cazzo alla famiglia queer, l’unica famiglia è quella tradizionale”. Quando sentiamo: “…sono fluido” oppure “…oggi mi identifico in donna e domani in uomo” rispondiamo: “…sto cazzo. I generi sono due: uomo e donna e basta”.

Cominciamo adesso, altrimenti dopo, per noi e i nostri figli sarà troppo tardi.
E oggi sì che dobbiamo inginocchiarci.


 
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FDA, 2025
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lunedì 18 agosto 2025

PAPÀ E MAMMA


Fare il papà e la mamma non è facile, a volte non ti sopporti e non li sopporti. Poi nella penombra delle sere piene di vita, con la luce soffusa la mamma legge una fiaba e tutto come per malia s’acquieta.



 
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FDA, 2025
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lunedì 4 agosto 2025

RADICI


Le radici sono importanti: quelle che hai e quelle che metti.
Ma quelle che metti sono di più.
Una famiglia italica.



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FDA, 2025

mercoledì 30 luglio 2025

CTRM - CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE


Ieri siamo stati a visitare il CRTM - Centro recupero tartarughe marine a Brancaleone. Una bellissima realtà portata avanti da volontari, provenienti da ogni parte del mondo, senza alcun finanziamento pubblico.

Un luogo che raccoglie luoghi ed esseri viventi.
Visitatelo. Con una piccola donazione sosterrete questo importante progetto per la salvaguardia di un animale unico, oggi sempre più minacciato.






 
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FDA, 2025