Viviamo nella bolla dell’immortalità, finché la morte di un genitore, di un caro amico, o di un figlio non ci riconduce di colpo alla nostra condizione umana, di esseri finiti.
La morte degli altri, purché prossimi, ci rende ragione che anche noi presto o tardi non saremo più. E questo è quello che più ci terrorizza: la consapevolezza – viva – che non saremo.
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fda, 2026
https://francescodaleo.blogspot.com/
[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Archivio di Francesco D'Aleo
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