sabato 28 settembre 2024

TRE ANNI


tre anni fa nascevi
ed io con te nascevo uomo.
tutti dobbiamo nascere due volte
perché una non basta.

Io sono nato nuovo e sono nato padre,
in questa avventura senza eguali,
in questo tempo oltre il tempo
che ci vede due ombre dello stesso cuore.

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Auguri mio Sasà, nell'era dei social, che è la tua, quando sarai grande ritroverai questa poesia per te, e forse sorriderai di questo papà un po' strano ma che ti vuole un mondo di bene.


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OGNUNO MUORE SOLO (UNA MIA POESIA)


Un libro che contiene abissi inimmaginabili. Una lettura necessaria per i momenti di buio e per quelli di luce. La delazione, la paura, la tortura e la morte come pratica esistenziale del nazismo.

Questo è un libro che vi consiglio di leggere e possedere in forma cartacea perché è profondamente utile. L'ho, di fatto, letto in due giorni.

sai cosa mi spaventa della morte?
il non vederti più,
che sia io a morire o che sia tu,
mai più ci sarà data occasione
di guardarci, di rivederci un’altra e un’altra volta ancora;

è orrifica la morte perché porta in sé
la morte di ogni cosa che abbiamo vissuto
e che mai più sarà;

io non sarò più e sarà come non esser mai stato,
e sai quanto è terribile questo pensiero?
che mi tormenta e non mi da requie,
nemmeno adesso che è notte, mai.

la morte è una bestemmia contro l’uomo,
è il castigo di quel Dio che dice di esserci padre, ma ci è invece patrigno
per annullare il tutto in noi in un nulla infinito.


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lunedì 23 settembre 2024

INNOCENZA APPESA


Quello che mi sconvolge nella vicenda di Chiara, quella ragazza che ha ucciso, almeno, uno dei due bambini appena nati non è tanto il gesto in sé, quello colpisce ma non stupisce. Infanticidi, madri assassine ce ne sono diverse: Medea uccise e divorò i propri figli per far dispetto a Giasone. Quello che più mi colpisce e mi terrorizza è il contorno. Come è possibile che nessuno in famiglia, la madre, il fidanzato, si sia accorto non dico della gravidanza ma dei cambiamenti, dei pensieri che la strozzavano. Come non si sia accorto che quegli occhi profondi nascondevano un abisso di tenebra e buio. Quando mia moglie ha un pensiero, io me ne accorgo subito e lo stesso lei. Abbiamo attraversato insieme i giorni colorati e le tempeste, perché, fondamentalmente, nessuno dei due può nascondere nulla all’altro. Siamo portali aperti sui nostri gorghi.

Il contorno che abitava questa ragazza è terrorizzante, tremendo. Tanto presi dai post sui social, Instagram, dalla vita finta da mostrare, dal nostro super-io e da noi stessi che degli altri, anche i più vicini non conosciamo nulla se non la maschera che viene mostrata (ah, Pirandello!).

Tremendo è la piena consapevolezza che, in fondo, i mostri non sono quelli dei fumetti o dei film, ma vivono tra noi camuffati da brave e linde ragazze, da babysitter o da ragazzi con 10 in condotta e con un futuro promettente.




foto: 'innocenza appesa', Cittanova.

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domenica 22 settembre 2024

LEGGERE PASOLINI


È necessario leggere Pasolini, oggi più di ieri e sopratutto se si è uomini di destra. Questa edizione, a mio parere, è una delle migliori che siano mai state stampate.


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IL TEMPO DELLE PRIME VOLTE


i miei figli, per me,
sono come i girasoli
i primi giorni ad agosto:
senza tempo.

ma io so che arriverà
la metà del mese,
e saranno maturi
per esser colti.

come finisce subito
il tempo delle prime volte.


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domenica 15 settembre 2024

ERRANZA SALTALAVECCHIA - MAUSOLEO


Mi sveglio da un sonno inquieto, quello che mi governa quando cambiano le temperature e una stagione lascia il posto ad un’altra. Pensieri, il vociare che è nella mia testa non mi lascia requie. Il mio cognome ha una chiara origine greca, dunque la mia stirpe è venuta dal mare ma io, come tutti i calabresi, sento il richiamo della montagna. Dell’Aspromonte. Lo stesso che ha dato riparo per secoli ai miei avi, perseguitati, inseguiti, flagellati dal paludismo della costa. Non sono nemmeno le 6 quando sono già sul sentiero. 

Un lungo camminamento che dal passo di Saltalavecchia, attraverso parte del Sentiero del Brigante, conduce al Mausoleo di Garibaldi. Nomi, toponimi, luoghi pregni di imago e natura. Luoghi del Genius loci. Luoghi silvani e silvestri. Percorro in silenzio quei luoghi, sotto una uggia incessante che richiama la bruma invernale. I pensieri, quel vociare impertinente che c’è nella mia testa pian piano si cheta e quella nebbia che mi ammanta e mi appanna si dirada. Ritorno al mio posto, ritorno essere compiuto. Cammino e parlo, chiedo e rispondo. Funghi, salamandre, licheni, felci e musci sono loro i miei compagni di viaggio. Rientro in me. Sono le 9 e ho percorso poco più di 10km ma sono leggero, nuovo, rifatto.

























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[Questo lavoro è concesso in licenza con CC BY-NC-ND 4.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ ] Foto: Francesco D'Aleo


KINDLE VS CARTA


Oramai, leggo quasi esclusivamente su digitale (Kindle) e ammetto che riesco a leggere molto, molto di più; ma dopo acquisto sempre il cartaceo, mi fa sentire sicuro averlo in libreria dove so che posso trovarlo quando voglio, senza bisogno di nulla. E poi, ogni personaggio è come un vecchio amico che ogni tanto, sfogliando le pagine alla ricerca di quella frase che mi ha colpito, faccio rivivere.


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