lunedì 20 marzo 2023

ANTICHI PORTALI IN PIETRA


Il portale nei secoli ha sempre rappresentato la porta del fabbricato, quella che connette la vita privata, a quella pubblica, l'accesso diretto all'abitazione oltre che una rappresentazione statica dei suoi occupanti. Gran parte delle case possedevano un portale, oggi in gran parte perduti (distrutti o svenduti). Il censimento dei portali in pietra nel territorio di Pellaro è un tassello che ne preserva la memoria storica del luogo, delle storie, delle persone vissute e un importante punto di partenza per raccontarne il territorio. 


via Lume

Via Lume

Bocale

Bocale

Bocale



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domenica 19 marzo 2023

19 marzo 2023


le rondini garriscono
e il sole si sveglia: è il 19 marzo.
mi accarezzi dicendo “papà”
è tutto un canto: la pigna sul pino,
il sole del mattino, l’unica nuvola
sul mongibello che fuma.

ripenso a me bambino
e a papà alla mia età.
corre il tempo e scorre la vita
e mentre io m’invento papà
penso a mio figlio e a tutta
la vita che sarà

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sabato 18 marzo 2023

INCIDENTE AEREO DI PUNTA PELLARO


I FATTI: 2 NOVEMBRE 2014 9:10 AM

Durante un volo condotto in VFR, che prevedeva il decollo e l’atterraggio sullo stesso aeroporto (Reggio Calabria, LICR), il pilota, dopo circa 20’ dal decollo, riscontrava un funzionamento irregolare del motore, con presenza di fumo bianco e con indicazione della pressione dell’olio a zero. Il motore, successivamente, si arrestava ed il pilota, impossibilitato a raggiungere l’aeroporto di partenza, decideva per un atterraggio forzato su una spiaggia nei pressi di Punta Pellaro. L’effettuazione della manovra di atterraggio veniva demandata al “passeggero”, che, in realtà, era un pilota istruttore con maggiore esperienza di volo. In fase di atterraggio, il velivolo urtava con la estremità della semiala sinistra un albero, terminando la corsa sulla superficie sabbiosa.

Le due persone a bordo uscivano illese dall’aeromobile, che, invece, subiva vari danni. Il volo in questione era stato eseguito dopo una serie di interventi manutentivi effettuati sul velivolo ed era appunto finalizzato a verificare l’efficienza dello stesso dopo l’avvenuta manutenzione.

L’aeromobile presentava danni da impatto a basso angolo con il terreno, principalmente localizzati nella parte inferiore centrale e posteriore della fusoliera. In particolare: la semiala sinistra risultava danneggiata e distaccata dalla fusoliera all’altezza del longherone, a causa dell’impatto della relativa tip contro un albero; i flap presentavano danneggiamenti; il ruotino del carrello anteriore risultava divelto; il carrello principale sinistro presentava danneggiamenti. L’atterraggio forzato del velivolo è avvenuto su un arenile in prossimità di Punta Pellaro (RC); le coordinate del luogo di atterraggio dell’aeromobile risultano essere: N 38° 01’00” E 015° 38’05” ovvero, circa 4 NM a Sud-Ovest dell’aeroporto di Reggio Calabria. 

L'AEROMOBILE 

Il SIAI-Marchetti S.208 è un aereo monomotore, ad ala bassa, di costruzione metallica, con cinque posti, sviluppato dal quadriposto S.205. Il prototipo del S.208 volò, per la prima volta, nel 1967. Un significativo numero di esemplari, in parte ancora in servizio, fu acquistato anche dall’Aeronautica militare, per l’attività di collegamento, addestramento e traino alianti. Equipaggiato con un motore Lycoming O-540-E4A5 da 260 hp, ha le seguenti caratteristiche: MTOM 1500 kg; lunghezza 8,10 m; altezza 2,89 m; apertura alare 10,86 m. I documenti dell’esemplare I-SJAU (S/N 1-13) erano in corso di validità. 

Il motore in questione, in origine, nel 1970, era imbarcato su un altro velivolo S.208, dal quale veniva sbarcato nel 1974 a seguito di un incidente; successivamente, nel novembre 1975, il suddetto motore, dopo aver subito una serie di controlli, veniva imbarcato sull’I-SJAU, con circa 250h di funzionamento da nuovo.

fonti: Relazione ANSV







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LIBRI SU PELLARO

In questo post vi propongo la bibliografia (incompleta) presente e reperibile su Pellaro. Oltre ai libri citati, potrete trovare dei documenti in pdf (liberamente scaricabili e consultabili) ricavati da altri volumi.  Se avete segnalazioni e suggerimenti scrivetemi.
 
Scavi e ricerche archeologiche nel territorio di Pellaro - Gruppo Archeologico Pellarese

Le ville liberty di Pellaro - Ed. Città del Sole; Giovanni Marcianò

Pellaro 1903 - Ed. Iiriti; Giovanni Marcianò

Toponomastica di Pellaro; Giovanni Marcianò & Giuseppe Cantarella

C'era una volta Pellaro - Ed. Youcanprint; Salvatore D'Aleo

Storia della Pro Pellaro 1921 - Ed. Youcanprint; Salvatore D'Aleo

Storia della Pro Pellaro 1921 - Ed. Youcanprint; Salvatore D'Aleo

Documenti: 








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mercoledì 15 marzo 2023

RIFLESSIONE 15.03.2023


Alla soglia dei 40 anni ho raggiunto e realizzato ogni singolo obiettivo che mi ero prefissato. Tutti. Sono pienamente realizzato e sono una persona felice. Ho la bellissima famiglia che sempre ho rincorso e che sempre ho desiderato. Ho il lavoro che volevo. Ho scritto i libri che volevo, alcuni anche discretamente riusciti. E tutto questo l’ho raggiunto perché nella mia via non ho mai provato invidia per nessuno, mi sono sempre sentito fuori posto ma mai inferiore a nessuno. Il percorso non è stato facile, anzi. Ora vi domando: ma secondo voi come potrei mai rapportarmi con delle teste di cazzo che mi razzolano in torno? Con gente repressa, infelice che tenta ad ogni costo di rendere infelici anche gli altri? Gente che non ha una famiglia o che ce l’ha e fa schifo. Gente che non ha costruito nulla. Gente semifallita dal punto di vista lavorativo. Gente di sessant’anni che blocca il contatto WhattApp come ragazzini in preda a una cascata ormonale. Questi giorni di riposo mi sono d’aiuto a compiere il viaggio introspettivo di cui avevo bisogno per capire che mi devo staccare, devo lasciare andare questa “gentaglia” tossica, nociva, questa mal’aria. Leggendo Arminio ho trovato in questi tre versi il riassunto di tutto: non sono felici perché non “pensano”…

Sacra è la gioia,
la gioia è la forma
più alta del pensiero.

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martedì 7 marzo 2023

TU PER ME SEI TUTTO


tu per me sei tutto
ogni cosa che inizia e finisce:
la rondine o la formica
con le ali ad ottobre,
il galbulo del cipresso,
la bacca del tasso
o il gheriglio della noce;

tu per me sei tutto:
per me sei la via e sei la morte.

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