lunedì 7 settembre 2026

VANNACCI E L'ANGOLO CIECO


Su Repubblica di ieri, Concita De Gregorio, ci offre uno spaccato perfetto di quello che realmente è l'idea di FN per il nostro avvenire. È questo spaccato, e la lettura attenta del programma, che mi ha obbligato a fare un passo indietro rispetto all'inizio.

Il programma è di fatto pauroso e che qualcuno possa plaudirlo o gioirsene ci dovrebbe fare sobbalzare tutti, tutti noi della società civile, sulle nostre seggiole. Dovremmo, tutti, obbligarci a reagire e a farlo conoscere davvero e non attraverso il mainstream che lo vuole buono, puro e duro.

Vannacci, ma ancor di più i suoi sostenitori, rappresentano un pericolo democratico concreto. Io ci sono stato dentro, io ho visto, io c'ero alla costituente e subito dopo. La gente, purtroppo, non sa interpretare quello che scorre sotto i loro occhi tra le pagine -nelle maggior parte dei casi ha difficoltà a capire quello che legge (ce lo dicono i dati)- va bene, per il popolo, un testo paratattico, proprio come gli slogan del generale e dei suoi colonnelli.

Stiamo all'erta perché derubricare Vannacci come semplice 'protesta' ci potrebbe far precipitare in un periodo buio e nefasto. Perché sapete si comincia sempre così, togliendo un po', e poi ci sarà chi dirà: "Ma io? Io ho eseguito gli ordini."




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RARA AVIS 2026


Sono stato al Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria per la mostra Rara Avis 2026 di Antonio Affidato, che racchiude nel bronzo l'anima della nostra terra. Una mostra di esteso impatto estetico e di rara bellezza.

La città di Reggio dovrebbe acquistare queste meravigliose opere e distribuirle lungo il corso Garibaldi, richiamando così lo stile di museo a cielo aperto (come ha fatto Cosenza), dove la bellezza della città fa da cornice alla bellezza dell'arte o viceversa.






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giovedì 3 settembre 2026

FUORI DA FN


Ci si deve assume il peso morale delle proprie scelte, ancor più se queste si sono rivelate fallaci e perigliose. Io che per primo ci ho messo la faccia non posso, oggi, rimanere in silenzio. FN rappresenta un pericolo concreto per la nostra democrazia e le nostre libertà personali. Vi ricordo che Hitler andò al potere con un voto legale, e qualcuno disse: "Ma mica possiamo opporci al voto. Tanto quello che dice è inapplicabile." Sappiamo tutti come è andata. Ecco, FN va arginato. Fuori dalle coalizioni. Fuori dai giornali e dalle televisioni. A FN e ai propri rappresentanti non va lasciato spazio.
 
Dopo aver inviato tre PEC e due email, e dopo aver minacciato un'azione legale, FN tramite la 'responsabile per il tesseramento e i comitati' si è ricordato di rispondere. Tralasciando la grammatica, ma perché il tono di sfida piccato?
 
Ecco questo è il livello con cui si rapportano a coloro che per primi li hanno sostenuti (figuriamoci cosa riservano agli oppositori), ma che lecitamente hanno scelto di fare un passo indietro. Purtroppo, la spocchia della risposta si associa perfettamente ad un partito che raschia il fondo pur di racimolare qualche voto.
 
Da oggi, il mio unico obiettivo sarà combattere e chiedere lo scioglimento FN, in ogni sede e con ogni mezzo messo a disposizione dal nostro ordinamento.


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martedì 1 settembre 2026

LOTTA SOCIALE


A mio avviso il peggiore problema di questo paese è l'enorme invida sociale che le classi abiette e plebee riversano nei confronti di coloro che vivono una posizione agiata.
E questo sentimento è tanto peggiore quando viene da coloro che, essendo riusciti ad elevarsi socialmente, conservano tuttavia i propri costumi ed atteggiamenti da bifolchi.

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sabato 29 agosto 2026

DESTRA IGNORANTE?


Dalle parole di Bonaccini, che possiede solo un diploma e non ha mai lavorato in vita propria, non mi sento offeso o colpito. So di non essere ignorante, disagiato economicamente e di non vivere un alloggio popolare, anzi tutt'altro. Fatta questa doverosa premessa, in linea di principio e dal punto di vista statistico il presidente del PD ha ragione e lo dico da uomo ed elettore di Destra. Attenzione anche tra gli elettori di sinistra ci sono analfabeti funzionali e non, ignoranti, e ceti abietti.
 
Esistono numerosi studi che mettono in relazione il voto per i partiti populisti con lo scarso livello di istruzione. Attenzione, non significa che non ci siano plurilaureati che votano per l'estrema destra, ma nel complesso il voto è spinto dalle classi più disagiate e ignoranti. Esempio concreto e che ho vissuto in prima persona è quello di FN: la base ha un livello di istruzione medio che non supera la scuola dell'obbligo.
 
E questo, è vero, rappresenta un grosso problema proprio per la sinistra, che nelle classi popolari e disagiate pescava il proprio bacino di voti. Altro aspetto è quello economico: inversamente, infatti, le classi economicamente più agiate votano a destra mentre quelle più povere votano a sinistra. Perché sappiamo bene che censo e cultura non camminano di pari passo.






https://academic.oup.com/qje/article/137/1/1/6383014
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1468-4446.12834


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venerdì 28 agosto 2026

ESCO DA FUTURO NAZIONALE


Era diventato per me frustrante dover rimanere dove non mi sentivo più di casa. Non condividendo la linea programmatica, ho fatto un passo indietro e rimesso la mia tessera di FN. Qui il mio comunicato.

Come molti sapranno, o ricorderanno, sin da marzo sono stato tra i primi sostenitori di Futuro Nazionale, partito che ho avuto il merito di fare radicare sul territorio reggino. Io infatti, assieme ad altri che hanno scelto di aderire al progetto e che oggi scelgono come me di uscirne, sono stato il promotore del primo comitato il 297 e quello attualmente con il maggior numero di iscritti.

Oggi, 25 agosto, scelgo di fare un passo indietro, rimetto la mia tessera e quella di altri 70 iscritti e scegliamo di scendere da questa barca che ha perso la ‘trebisonda’ (usando l’espressione molto cara al Gen. Vannacci). Il progetto iniziale, che si richiamava alla destra storica, plurale, liberale non esiste di fatto più, svanito in maniera nebulosa tra le righe di un farinoso programma. Il testo proposto dal partito è di fatto, per moltissimi di noi che ne costituiamo la base, irricevibile.

Sono impensabili ed improponibili molte delle misure, liberticide, che vengono proposte, oggi nel 2026. Chiunque sia un uomo o una donna di Destra autentica non può che provare un forte sdegno di fronte ad alcune affermazioni, e mai vorrebbe un Italia come viene prospettata da alcuni.

Ho creduto nel progetto, ci ho investito, con altri iscritti ci siamo fatti carico di portarlo in piazza (cinque punti informativi), di farlo conoscere attraverso operazioni stampa, abbiamo raccolto firme, operazioni culturali, abbiamo partecipato ad eventi in Sicilia e Calabria, tutto evidentemente inutile di fronte alla totale assenza di considerazione che i vertici partitici hanno della base, inascoltata in merito -e non solo- al progetto programmatico.

Non vedere più rappresentate le proprie idee all’interno di un progetto politico non rappresenta un insulto a qualcuno, ma una presa netta di coscienza. Ci sono, per ognuno di noi, dei limiti morali invalicabili, delle linee rosse e queste sono state, per la mia visione etica, ampiamente superate. Scelgo di fare un passo indietro come molti scelgono, oggi, di imbarcarsi in quest'avventura. Entrambi meritiamo lo stesso rispetto, perché come disse proprio un On. di Futuro Nazionale ‘...se un partito cambia la propria idea politica è giusto per un iscritto non rivedersi più ed andarsene’. Ecco, faccio proprio questo e chiedo, evidentemente scusa a quanti sono stati da me coinvolti.

In merito alle scelte politiche per il territorio di Reggio, non entro in merito, perché non è compito mio farlo, saranno gli elettori reggini ad esprimersi; ma una riflessione, che in questi giorni è maturata, mi sento di lasciarla: Reggio, ancora una volta, è preda politica di quanti vedono meramente un’opportunità, una terra di conquista perché tutto in fin dei conti è possibile anche che il responsabile organizzativo della campagna elettorale sia un lametino. Evidentemente Reggio non aveva persone all’altezza per svolgere un, seppur semplice, ruolo.

https://www.strettoweb.com/2026/08/futuro-nazionale-bufera-a-reggio-calabria-francesco-daleo-lascia-il-partito-il-progetto-iniziale-non-esiste-piu-rimetto-la-mia-tessera-e-quella-di-altri-70-iscritti/2131306/?


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fda, 2026
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mercoledì 26 agosto 2026

SULLE LIBERTÀ DEI FIGLI


Ancora una volta, da uomo di Destra, non posso che prendere le distanze da quanto è scritto nella seconda parte del programma di FN, resa disponibile ieri.

Sapete, quando ero ragazzetto, tutto mi appariva bianco o nero. Ero sempre pronto a sostenere e portare avanti le mie idee che molto spesso volevano dire la privazione delle idee degli altri. Poi sono cresciuto. Ho studiato. Ho letto tantissimo e sono i libri che hanno plasmato chi sono. Ma soprattutto sono diventato padre.
Credo sia stata questa la svolta più prorompente della mia via: quella mattina in cui mi sono svegliato e, con accanto mio figlio, ho capito che l’unica cosa che per me contasse davvero fosse unicamente la sua felicità. Poi è arrivata Alice, femmina.

Oggi, leggo il programma (irripetibile) di un partito politico nel quale ho creduto e per il quale ho speso la faccia, ma dal quale, oggi, mi sento estraneo e distante. Nel frattempo guardo i miei bambini, che giocano e ridono felici, e penso che non vorrei un mondo dove a mia figlia fosse impedito di determinarsi come donna senza figli o come madre, come professionista o come solamente moglie. Sarà lei a scegliere e per me la sua scelta sarà sempre prioritaria su ogni cosa. Sarà lei che sceglierà se essere libera, davvero. Io posso solo consegnarle un modo di vedere la vita, che è sempre e unicamente il mio. Io e Roberta le abbiamo ‘regalato’ la possibilità di ‘vivere’ di ‘essere’, ma spetta a lei solamente fare della propria esistenza un’opera d’arte.

Tremerei e aborrirei un mondo dove, se mia figlia fosse in pericolo di vita, le fosse impedito un aborto, o solo semplicemente se lei lo scegliesse. Sarai terrorizzato se ai miei figli fosse impedito di amare liberamente e pubblicamente anche persone del loro stesso sesso.

A me, uomo di Destra, interessa che loro siano felici, e se uno di loro mi dicesse: “Papà sono omosessuale”, io risponderei: “Se tu sei felice io sono felice con te” e non “per te” ma proprio “con te”, perché nella sottigliezza semantica c’è tutto.

E dunque, se per i miei figli sogno solo la loro felicità come potrei mai privare qualcun altro di raggiungerla? Ecco, la differenza tra una Destra matura e una destra ‘ragazzina’ sta tutta qui: nel capire che i diritti (soprattutto il diritto della felicità) non vanno negati, a nessuno.



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fda, 2026
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lunedì 24 agosto 2026

II PARTE PROGRAMMA DI FN


Un salto indietro di 50 anni.
 
“…donne straniere residenti convergono progressivamente verso i bassi tassi di fecondità delle italiane"
"...l'aborto non costituisce un diritto"

Io non posso credere sia stato scritto davvero.
La donna alla stregua di una scrofa.



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fda, 2026
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domenica 23 agosto 2026

VOLEVO UNA FOTO CON TE


volevo questa foto con te
per farne cosa?
non so davvero il perché.

forse solo per fermare un momento
un sorriso, un abbraccio,
o vederti libera nel vento.

e sono qui che ti faccio volare
cercando di fermare in uno scatto
il tempo che corre e mette le ali.

non so se è nata prima questa foto
o questa poesia,
ma sono certo che i tuoi occhi dentro me
non andranno mai via.

e quando un giorno sarai una donna
ricorda: sii sempre felice e vola,
perché sai il tempo mai torna…


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fda, 2026
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FASCISMO E DIFTERITE


Comunque quando si sostiene che il Fascismo non abbia fatto nulla di buono, si dice una facezia. Sicuramente una cosa buona (almeno) l’ha fatta: ha reso obbligatoria la vaccinazione contro la difterite. Questa infatti lo è con la legge n. 891 del 6 giugno del 1939-XVII E.F.

“ Il Senato e la Camera dei Fasci e delle Corporazioni, a mezzo delle loro Commissioni legislative, hanno approvato quanto segue:

Art. 1.
È obbligatoria la vaccinazione contro la difterite per tutti i bambini dal secondo al decimo anno di età.
Essa, di regola, si associa alla vaccinazione antivaiolosa ed è eseguita nel secondo anno di età.
L’obbligo della vaccinazione antivaiolosa entro il primo semestre dalla nascita, prescritto dall’art. 266 del testo unico delle leggi sanitarie, è protratto al secondo anno di età.”


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fda, 2026
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giovedì 20 agosto 2026

SAN PAOLO E FUTURO NAZIONALE


In foto ci sono io che cerco di capire dove San Paolo sia identificabile come 'camerata' e dove i suoi scritti combacino con le idee di un 'partito politico'. Ora va bene tutto ma San Paolo, la cui statua troneggia ai lati della gradinata del Duomo di Reggio, lasciamolo stare. Di San Paolo, a me che l'ho letto -ma soprattutto capito- viene in mente un brevissimo passaggio della I lettera ai Corinzi 15,28: "...affinché Dio sia tutto in tutti."

In queste poche parole viene riassunto il pensiero di quest'uomo straordinario, che è un pensiero profondo ed unico, ed è poi quello che abbraccia tutta la chiesa. È un concetto che racchiude tutto il 'panteismo' di Levine e 'l'apocastasi' di Hans Urs von Balthasar. Ne parla, infine, anche Vito Mancuso nel libro 'L'anima e il suo destino'. Ovviamente bisogna leggere, studiare, capire e non basta aprire a 'muzzo qualche pagina e sparare una parola a caso come esca per allocchi di paese.



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fda, 2026
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martedì 18 agosto 2026

TECNICA DEL DUBBIO


In quest’epoca che ha nullificato le competenze ed i meriti livellando tutti ad una massa informe, il miglior esercizio intellettuale è il dubbio, la critica. Chiunque voglia rimanere libero deve, necessariamente, esercitare il ‘dubbio’ come pratica intellettuale; bisogna essere un cittadino eretico di fronte alla cultura ufficiale ma soprattutto non si deve riconoscere alcun monopolio (partitico) della verità. 

Ogni partito essendo pars (parte) non può assurgere a contenitore unico ma deve, se vuole esistere, contenere pluralità. L’età matura ha fame e sete di realizzazioni che possono passare solamente attraverso un’idea fideista e non alla bieca e cieca obbedienza casermistica.

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fda, 2026
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CAPPELLO DELLA CONTESSA

Stamattina, ripresa la Pellaro la formazione nebulare sulla sommità dell'Etna, conosciuta come 'cappello della contessa' o u 'cappeddu da cuntissa'. Questa è una spettacolare nube lenticolare (Altocumulus lenticularis) che si forma sulla sommità del vulcano, dandogli l'aspetto di un un disco volante.
 
Ne ha parlato nel suo libro e in diversi post Vazzana Angelo.


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lunedì 17 agosto 2026

ALICE


ridi, ridi sempre amore mio
e fatti forte, sii libera, vola, sogna;
e se mai qualcuno
sognasse d’imprigionarti,

se mai qualcuno
volesse che tu sia meno,
se volesse relegarti,
tu diventa strega,
 
tu non avere paura del fuoco,
ma brucia, brucia la terra,
brucia i boschi,
diventa un inarrestabile turbine rovente.

divora i piani e non lasciare fiato,
infiamma il cielo, e spacca la terra,
affinché non resti che nulla,

libera, amore mio,
resta libera affinché tu non sia bella
come le primavere in fiore
ma tu sia molto di più.



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fda, 2026
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DISTANZA DALLA FECCIA FUTURISTA


È assolutamente inderogabile e necessaria una presa di posizione netta, sia dei vertici di FN sia delle tante brave persone che aderendo al progetto iniziale, ci hanno messo la propria faccia.

Questa accozzaglia di nostalgici, razzisti, xenofobi e soprattutto analfabeti (non solo funzionali) non è quello che molti di noi si aspettavano. O almeno non è quello che io sognavo e, infatti, già da tempo ho abbandonato tutti i gruppi Facebook e Whatsapp che non avessero una moderazione seria.

La Destra, vera, non può essere ridotta a slogan e spot, a lidi e selfie, a chat e post. La Destra (con la D maiuscola) è studio, accoglienza (di chi la pensa diversamente e dello straniero), comprensione, ma soprattutto rispetto per l’avversario politico. La Destra ha bisogno di intellettuali non di ‘feccia’.

Purtroppo, e lo dico con rammarico e profonda delusione, questo progetto politico si sta rivelando ben altro rispetto le aspettative. Si preferisce la nebula alla limpidezza, l’urlo alla dialettica. Slogan da bar della domenica gridati a squarciagola per incitare ed eccitare un manipolo di ‘pochezza’.

È tutto perso? È tardi? Non credo ed ecco perché io (che sono libero) ancora una volta, continuerò a portare avanti, prendendo le distanze quando necessario, la mia visione di Destra e del mondo ed a gridare (questa volta sì) la vigliaccheria che si nasconde dietro pseudonimi e faccine.



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fda, 2026
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sabato 15 agosto 2026

PATRIARCATO MERIDIONALE


Se volete sapere cosa sia il ‘patriarcato meridionale’ dovete leggere e studiare.
Lo so, è un esercizio difficile per chi non legge neanche l’etichetta del dentifricio, ma va fatto.

Vi lascio, però, qui due estratti, presi da due libri ‘liberi’ e fondamentali per la costruzione del pensiero moderno, occidentale: ‘Il Diavolaro’ di Saverio Strati, autore della calabria ionica che suppongo nessuno o pochi, di quelli che oggi spiattellano post e spot programmatici, abbiano letto; e ‘Canne al vento’ di Grazia Deledda, unica donna italiana ad aver vinto il premio nobel per la letteratura.

da ‘Il diavolaro’:
«Il tuo?!! E cosa eredita da te, musci brutta? Cosa produci tu, il giorno?»
Nunziata non gli ribatté, ma si sentì turbata, avvilita più del solito; mentre lui aveva messo il punto fermo al discorso, nel suo modo usuale.
Stava pensando a don Bastiano. Domani gli avrebbe comunicato la bella notizia e se… No no no: non facciamo scherzi, signore. Meglio maschio. Meglio per tutti. La femmina è un impaccio grande per il padre, è una brutta condanna, una maledizione. Crea e si porta sempre con sé problemi terribili.
Porta al mondo altre stirpi, mentre la tua si arresta…”
«Mandatela agli studi» gli suggeriva qualcuno.
«La donna è nata per stare in casa, per lavorare in casa, per curare la casa» gli ribatteva pronto il diavolaro.
«Ma studiare è bello per lei stessa, per la sua mente e per la sua anima» gli replicava chi sapeva di studi.
«No no no. La donna deve curare la casa. Deve fare la donna. Cucire, ricamare, cucinare, tenere in ordine il palazzo. Sì, questo sì».

da ‘Canne al vento’:
“…cresce a misura che don Zame, dopo la morte della moglie, prende sempre più l’aspetto prepotente dei baroni suoi antenati, e come questi tiene chiuse dentro casa come schiave le quattro ragazze in attesa di mariti degni di loro. E come schiave esse dovevano lavorare, fare il pane, tessere, cucire, cucinare, saper custodire la loro roba: e soprattutto non dovevano sollevar gli occhi davanti agli uomini, né permettersi di pensare ad uno che non fosse destinato per loro sposo.

Buon ferragosto
ps: che tra l’altro è una festa di origine pagana 




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fda, 2026
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giovedì 13 agosto 2026

CRITICA DI PENSIERO E DI PAROLA


È incredibile come nell'esprimere una critica, un dubbio o meglio nel costruire un pensiero plurale si incappi, sempre, in moralisti cafoni per i quali se non la si pensa come loro sei 'compagneros', di Potere al popolo o altro. Come se avere un la capacità di pensare ed essere in disaccordo sia un'onta, un'insulto per la base plebea e sciatta che grida "camerati".

Ho espresso disappunto per alcuni punti del programma di FN, e soprattutto per i modi con i quali molti di noi sono stati trattati. Io di mestiere non faccio il cameriere -con rispetto per chi lo fa- e dunque non sono al servizio di nessuno. Capisco tutto, accetto tutto ma aberro il servilismo becero che approfitta dei momenti di attrito per tentare di farsi notare, cosa che altrimenti sarebbe impossibile nel vuoto di contenuti che li rispecchia. Sono stato il fondatore del comitato più grande e importante di Reggio, il 297, nonché il primo e ho pieno diritto ad esprimere le mie critiche ed i miei dubbi. Io ci ho messo la faccia e pertanto nessuno può zittirmi con messaggi subdoli e osceni.

Io sono un uomo di destra (quella vera e non un'accozzaglia di riciclati, arrampicatori sociali e parvenu) e come tale sono libero. Sono uno che nella vita ha vinto tutto e quindi posso permettermi di mandare a fanculo chi voglio, quando voglio e come voglio ma soprattutto posso dire e scrivere tutto quello che reputo sia il mio pensiero, cosa che continuerò liberamente a fare visto che come sempre (sempre) parlo e scrivo a titolo personale.

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mercoledì 12 agosto 2026

PROGRAMMA DI FUTURO NAZIONALE: IO NON CI STO


Da uomo di destra sono molto critico, soprattutto verso me stesso, e nelle ultime settimane sto rivalutando, introspettivamente, il concetto che io in contrapposizione a quello di taluni, ho di ‘destra’.
Leggo dal programma di FN: “…la cittadinanza italiana potrà essere concessa solo ai residenti fissi da almeno 20 anni e a chi ha una conoscenza C1 della lingua.”

Vabbè, a parte gli errori ortografici, grammaticali e sintattici presenti nello stesso programma, mi chiedo: se applicassimo il medesimo metro (ovvero una conoscenza della lingua C1) agli iscritti di FN sono sicuro che molti la perderebbero la cittadinanza. Ma vado oltre: se è vero che per un uomo di destra le regole devono essere applicate prima a se stesso e dopo agli altri, propongo di sottoporre tutti i parlamentari al test C1. Quanti lo supererebbero?

Il livello C1 (posseduto solo da 1,8 milioni di persone) corrisponde ad “…padronanza estremamente elevata, anche di sfumature e testi molto complessi”. Il 35% degli italiani ha un livello che “…comprende comunicazioni quotidiane semplici” ovvero A1/A2. Pertanto, che facciamo togliamo la cittadinanza a 13 milioni di italiani (fascia tra 16-65 anni)?


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fda, 2026
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domenica 9 agosto 2026

ALLE MINNE CI AFFIDIAMO

L’estetismo è una cosa seria.
Il bello è che i miei amici quando tornano da un viaggio aggiungono sempre un souvenir a tema, arricchendo la mia collezione.

Dopo il libello goliardico de ‘Il culto della pecorinahttps://francescodaleo.blogspot.com/p/i-miei-libri.html?m=1 il prossimo libricino che scriverò avrà come titolo ‘Alle minne ci affidiamo’, un piccolo manuale goliardico con annesso piccolo atlante.


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fda, 2026
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venerdì 31 luglio 2026

SASÀ DALL'ANIMO GENTILE


Mi cammina vicino
tenendomi per mano,
poi d’improvviso la lascia
e scappa lontano

io mi volto, ho lo sguardo molesto,
sono pronto ad un rimprovero,
ad un richiamo maldestro;

ma poi lo vedo lì,
si sforza, si tende a prender qualcosa,
si volta verso di noi e dice:
Alice è per te questa rosa”.


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fda, 2026
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